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Torna la processionaria: segnalati nidi in tutta Avezzano

Avezzano – Con il primo caldo della stagione torna anche l’incubo della processionaria. Sono giunte segnalazioni di nidi da varie località di Avezzano: il Dinopark, i giardinetti della Madonna Del Passo, Caruscino e Pucetta, ma il luogo che risulta essere più colpito è la pineta.
Gli alberi nei giardini non sono purtroppo esenti dal rischio processionaria, dunque è opportuno che il proprietario controlli ed in caso provveda a rimuovere l’eventuale nido. Si raccomanda massima attenzione, soprattutto se si è possessori di animali domestici.

Pericoli ed effetti sull’uomo:

La processionaria non è dannosa solo per il mondo vegetale, ma anche e soprattutto per il mondo animale. I peli urticanti della processionaria, infatti, si separano facilmente dal dorso dell’animale, o per contatto diretto, o per contatto indiretto, trasportati semplicemente dal vento. I peli urticanti possiedono una conformazione fisica tale da facilitarne l’aderenza a pelle, mucose e abiti.

  1. Eruzione cutanea e dermatite da processionaria: il contatto della pelle con i peli della processionaria provoca un’immediata reazione cutanea che si manifesta come un’eritema papauloso associato a dolore, prurito e rossore. Nei casi più gravi si potrebeb assistere anche alal comprsa di vescicole o bolle. Analogamente, se i peli entrano in contatto con le mucose, scatenano un’immediata reazione irritativa e infiammatoria. Ad esempio, in caso di contatto oculare si manifesta una congiuntivite; se poi i peli riescono a penetrare in profondità nell’occhio, vi è il rischio d’insorgenza di una grave infiammazione che, se non trattata, può portare addirittura alla cecità.
  2. Irritazioni da ingestione o inalazione dei peli urticanti: Il quadro sintomatologico si complica e si aggrava nel caso in cui i peli urticanti della processionaria vengano ingeriti o inalati. In caso di ingestione, infatti, si assisterà alla comparsa di una grave infiammazione della bocca e della mucosa gastroenterica associata a aumento della salivazione, vomito e dolore addominale. In caso di inalazione, invece, si assisterà all’irritazione e all’infiammazione delle vie respiratorie con comparsa di starnuti, mal di gola, difficoltà di deglutizione e difficoltà respiratorie dovute a broncospasmo.
  3. Reazioni allergiche e shock anafilattico: Negli individui particolarmente sensibili e predisposti, il contatto con i peli della processionaria può causare lo shock anafilattico, una gravissima reazione allergica che si può manifestare con sintomi quali orticaria, edema, ipotensione, difficoltà respiratorie, vertigini e perdita di coscienza. Nei casi più gravi, lo shock anafilattico può condurre anche alla morte.

Pericolosità per gli animali:

I peli urticanti della processionaria del pino così come di altri tipi di processionaria sono dannosi tanto per l’uomo quanto per gli animali. In questi ultmi in particolare, vi è un elevato rischio di contatto con le mucose, ingestione e/o inalazione. Più nel dettaglio, il rischio di ingestione o inalazione dei peli urticanti è particolarmente elevato in animali come cani, gatti e cavalli che, annusando il suolo o brucando l’erba, possono inavvertitamente inalare/ingerire i suddetti peli con consegeunze dai risvolti potenzialmente tragici.

Nel caso di ingestione della processionaria da parte di un cane, il primo ed evidente sintomo è rappresentato dall’abbondante e improvvisa salvazione, seguita dal rigonfiamento della lingua che può portare addirittura al soffocamento. A causa della violenta infiammazione, se non s’interviene prontamente, i tessuti che compongono la lingua possono andare incontro a necrosi, con conseguente perdita di porzioni della stessa. Altri sintomi dell’avvenuto contatto con la processionaria sono la febbre, la perdita di vivacità, il rifiuto del cibo e la comparsa di vomito e diarrea emorragica. In caso di inalazione, fenomeni simili si possono verificare a livello del naso e della sua mucosa, associati a difficoltà respiratorie. Risulta, pertanto, chiara l’importanza di rivolgersi immediatamente al proprio veterinario o a un pronto soccorso veterinario in caso di contatto con la processionaria, accertato o presunto che sia.

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