Tagliacozzo – Sono passati esattamente trecento anni da quando, il 3 Marzo 1726, si spegneva, a Roma, Petronilla Paolini Massimi.
La Città di Tagliacozzo si prepara a rendere omaggio a quella che è considerata una delle voci più potenti e originali della lirica barocca e arcadica, una donna la cui vita fu segnata da profonde sofferenze ma riscattata da un immenso talento letterario.
Il Sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha ufficialmente invitato la cittadinanza e le autorità alla solenne celebrazione che si terrà martedì 3 Marzo 2026, alle ore 11.00, presso la Chiesa di Sant’Egidio in Trastevere (Piazza Sant’Egidio, 3 – Roma).
La Santa Messa in suffragio della poetessa sarà presieduta dal Parroco di Tagliacozzo, don Ennio Grossi.
Al termine del rito, il Sindaco e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, in nome di tutta la comunità, accenderanno una lampada votiva e deporranno una corona d’alloro sulla tomba di Petronilla, situata proprio all’interno della chiesa trasteverina.
“Martedì prossimo ricorreranno 300 anni dalla morte della figlia più illustre della nostra Città“, ha dichiarato Giovagnorio. “Le renderemo il dovuto onore presso la sua tomba. Nonostante sia un giorno feriale e la cerimonia si svolga a Roma, invito chiunque possa a partecipare a questo atto di memoria e gratitudine“.
Nata a Tagliacozzo il 24 Dicembre 1663, la vita di Petronilla sembra uscita da un romanzo tragico. Rimasta orfana di padre in tenera età, fu costretta a soli 10 anni a un matrimonio combinato con il barone Francesco Massimi.
Vissuta quasi come una prigioniera nel palazzo romano del marito, Petronilla trovò nella scrittura la sua unica via di fuga e di libertà.
Membro dell’Accademia dell’Arcadia con lo pseudonimo di Filiade Adonìa, compose versi di straordinaria modernità in cui rivendicava il diritto delle donne all’istruzione e all’espressione intellettuale.
Celebre è la sua frase: “... alle donne compete esprimersi nelle lettere così come agli uomini...”
La sua produzione letteraria è intrisa di un desiderio di dignità e di una critica alla società patriarcale del XVII secolo.
Nonostante il lungo soggiorno romano, Tagliacozzo non ha mai dimenticato Petronilla, vedendo in lei un simbolo di resilienza e di eccellenza culturale.
Le celebrazioni del 300° anniversario sono il riconoscimento dovuto a una pioniera che ebbe il coraggio di affermare l’uguaglianza intellettuale tra i sessi, portando alto il nome della sua terra d’origine.

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