Storia e cultura a Capistrello per la presentazione del Premio Giustolisi



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Capistrello – Ricordare la figura di Franco Giustolisi e la sua inesauribile attività giornalistica, ma anche rendere onore alle vittime della barbarie nazifascista. Capistrello ha presentato ieri, nei locali del ristorante “La Villetta”, alla presenza di importanti relatori, di tanti rappresentanti istituzionali e di numerosi cittadini, la quarta edizione del “Premio Franco Giustolisi – Giustizia e Verità”. Un premio itinerante che di anno in anno tocca i paesi che hanno conosciuto l’orrore delle stragi nazifasciste  e che si concluderà il prossimo inverno quando, in un weekend successivo al 10 novembre, verranno premiati i vincitori.Storia e cultura a Capistrello per la presentazione del Premio Giustolisi

A dare il via ai lavori, il sindaco di Capistrello Francesco Ciciotti che nel suo intervento ha sottolineato l’impegno di Franco Giustolisi nel cercare di dare un volto ed un nome a quei feroci assassini che il 4 giugno 1944 uccisero barbaramente, nei pressi della stazione ferroviaria, pastori ed allevatori di Capistrello e dei comuni confinanti. “Abbiamo il dovere – ha detto – di ricordare e onorare quanti, in quei drammatici mesi, i più bui della nostra storia, persero la vita a causa della follia umana, della barbarie di un regime totalitario. Abbiamo il dovere di coltivare la memoria storica e di non dimenticare quelle vittime”.Storia e cultura a Capistrello per la presentazione del Premio Giustolisi

A ricordare quel periodo storico, oltre a Livia Giustolisi, figlia del compianto Franco e anche lei giornalista, lo storico Costantino Felice, professore di storia economica all’Universita di Pescara, il professor Francesco Letta, il presidente dell’Anpi Marsica, Giovanni D’Amico, e il dottor Giovanni De Blasis, studioso di storia locale. Ha moderato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta. Al centro del dibattito, l’ ”Armadio della Vergogna”, il libro che Franco Giustolisi scrisse dopo aver scoperto nella Procura Militare di Roma un mobile, con le ante rivolte verso il muro, in cui per cinquant’ anni erano rimasti nascosti i fascicoli sulle stragi compiute in Italia dai nazifascisti. Cinquant’anni di silenzi, di assassini senza un volto e di vittime senza giustizia.

Presenti al convegno anche gli amministratori dei Comuni che hanno aderito all’associazione “I trentatrè martiri di Capistrello”, numerosi sindaci marsicani, il senatore Primo Di Nicola, il presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Di Pangrazio, i consiglieri regionali Maurizio Di Nicola e Lorenzo Berardinetti e l’altra figlia di Franco Giustolisi, Laura.Storia e cultura a Capistrello per la presentazione del Premio Giustolisi

Diverse le testimonianze in ricordo del grande giornalista: Sandra Bonsanti e Bruno Manfellotto, entrambi membri della giuria del Premio 2018, la prima in qualità di presidente, hanno inviato dei messaggi che ne hanno evidenziato le grandi capacità professionali. Significativo anche l’intervento del senatore e giornalista Primo Di Nicola che ha ripercorso gli anni trascorsi insieme a L’Espresso sottolineandone l’enorme talento.

Il premio rimarrà per due anni in Abruzzo e il prossimo anno sarà ospitato da Roccaraso. All’interno del Premio Giustolisi è prevista una sezione Premio Scuole che, quest’anno, vede il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo Sabin di Capistrello e dell’Istituto Comprensivo E.Mattei di Civitella Roveto.




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