Abruzzo – Un quadrato cambia forma e perde alcune delle sue simmetrie. Un fascio laser deve raggiungere un bersaglio attraverso una sequenza di riflessioni su più specchi: una sfida che richiede di prevederne il percorso e verificarlo sperimentalmente. Sono esperienze semplici, capaci di aprire domande che collegano la geometria studiata a scuola alla fisica e alla ricerca sui materiali.
Questo approccio ha animato i due workshop proposti dal CNR-SPIN il 21 ottobre 2026 a Fiera Didacta Italia – Edizione Abruzzo, a Lanciano.
A presentarli è stato Alessandro Stroppa, residente ad Avezzano, dirigente di ricerca del CNR e responsabile della sede dell’Aquila, insieme alle insegnanti Karin Giorgini e Sofia Schiappa. Le prenotazioni hanno coperto oltre il 92% dei posti disponibili.
Il primo incontro, “Rotture di simmetrie e riflessioni allo specchio: percorsi interdisciplinari per la scuola primaria”, curato da Stroppa e Giorgini, ha portato alla manifestazione le esperienze della Geometry Week for Kids e dei laboratori Primary Science.

Trasformando un quadrato in un rettangolo non quadrato, i bambini possono riconoscere quali simmetrie rimangono e quali scompaiono: le diagonali, per esempio, cessano di essere assi di simmetria. Il cambiamento diventa osservabile e offre un’analogia con quanto accade nei materiali, dove modificazioni della struttura cristallina possono accompagnarsi a nuove proprietà fisiche.
Anche le nostre mani nascondono una domanda scientifica. La destra e la sinistra sono speculari, ma non possono essere sovrapposte mediante rotazioni e traslazioni.
È il punto di partenza per introdurre la chiralità, una proprietà che riguarda oggetti quotidiani, molecole e materiali. Lo specchio diventa così uno strumento per interrogare ciò che sembra familiare, con collegamenti alla natura, all’arte e alla percezione.
Il secondo appuntamento, “Geometrie di luce: esplorare angoli, riflessione e colori nella scuola primaria”, ha avuto anche un significato particolare per Sofia Schiappa.
Il percorso, sperimentato in una classe quinta, nasce dalla sua tesi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, discussa nel giugno 2026.
A pochi mesi dalla laurea, il lavoro è già approdato a Didacta, importante manifestazione nazionale dedicata alla formazione degli insegnanti e all’innovazione didattica.
Una delle attività consiste nel dirigere la luce verso un bersaglio utilizzando più specchi. Il goniometro acquista uno scopo concreto: aiuta a progettare il percorso del raggio, prima di verificare se la previsione funziona.
Proprio nel punto in cui il fascio laser incontra lo specchio convergono diversi apprendimenti. Si traccia la normale, la retta perpendicolare alla superficie in quel punto, e si misurano rispetto a essa gli angoli di incidenza e di riflessione, che la legge fisica prevede uguali.
L’esperienza introduce inoltre una questione essenziale nel lavoro scientifico: ogni misura sperimentale è accompagnata da un’incertezza.
La graduazione del goniometro, lo spessore delle tracce e l’allineamento degli strumenti influiscono sulla determinazione degli angoli. confrontare teoria ed esperimento significa quindi valutare se i valori ottenuti siano compatibili con la legge della riflessione entro le incertezze di misura.
Il filo conduttore è la meraviglia che diventa indagine. Un’immagine inattesa suscita curiosità; il confronto con i compagni, una misura o una nuova prova aiutano a costruire una spiegazione. Agli insegnanti vengono proposti strumenti da adattare alle proprie classi, valorizzando anche gli errori e le difficoltà come occasioni per comprendere il ragionamento dei bambini.
I due workshop rientrano nelle azioni di divulgazione del progetto europeo SPARK-e, finanziato nell’ambito di Horizon Europe con il sostegno dell’European Innovation Council, Grant Agreement n. 101221862.
Il progetto studia nuovi materiali a cambiamento di fase solido-solido per migliorare la gestione del calore e l’efficienza energetica dei dispositivi elettronici. Il CNR-SPIN contribuisce con attività di modellistica teorica e simulazione atomistica coordinate da Stroppa, affiancando alla ricerca di frontiera il dialogo con la scuola e la formazione dei docenti.
Comunicato stampa




