Spaccò a calci il defibrillatore: Sindaco chiede espulsione del marocchino



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Trasacco. Ubriaco , spaccò a calci il defibrillatore che si trovava nella piazza principale del paese. Più volte si è reso protagonista di atteggiamenti pericolosi per l’incolumità pubblica, tra cui una lite in strada, davanti alla casa di un imprenditore del posto.

13312771_10208464892053893_6553224674028883658_nOra il sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, scrive al questore Alfonso Terribile e ne chiede l’espulsione. Inizia così la “battaglia” del primo cittadino di Trasacco contro i migranti che arrivano nel suo paese e, senza permesso di soggiorno e spesso anche con condanne penali alle spalle, continuano a delinquere. Il sindaco Quaglieri, tramite il comando di polizia locale, diretto dal Titti Colangelo, chiede l’allontanamento da Trasacco di K.B., 30enne di origine marocchina, che qualche giorno fa è tornato a far parlare di sé, come protagonista di una violenta lite in strada, che ha richiamato l’attenzione praticamente di tutto il paese. Si tratta della stessa persona che a febbraio scorso, in piena notte, era uscita ubriaca da un bar , inveendo contro chiunque si trovasse avanti. Fino poi a prendere a calci il defibrillatore installato dal Comune, grazie al progetto “Città cardioprotetta”, mandando in frantumi la teca che lo custodiva.

Ci aveva anche urinato sopra, sotto gli occhi increduli di tante persone che in quel momento erano in piazza. In quel caso era stato denunciato per aver attentato a un impianto di pubblicità utilità e per danneggiamento. Qualche settimana prima era stato arrestato dai carabinieri di Gioia per spaccio di stupefacenti.




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