Sotterrano la droga nel Fucino, ma ci sono le fototrappole

Avezzano – Si terrà il 13 aprile 2021, davanti al Tribunale de L’Aquila, l’udienza preliminare del processo a carico di 19 persone, quindici marocchini e quattro italiani, accusate di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. L’inchiesta fu avviata nel 2016. Secondo l’accusa, la droga veniva nascosta in barattoli di vetro e poi sotterrata nel Fucino dove però erano state installate, dai carabinieri forestali, delle fototrappole a infrarossi utilizzate per inquadrare lupi, orsi, daini e uccelli.

Lo spaccio avveniva nei territori di Avezzano, Celano, Scurcola Marsicana, L’Aquila, Milano e Teramo ed il giro d’affari era di circa mezzo milione di euro l’anno. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore dell’Aquila, Fabio Picuti, e da quello di Avezzano, Lara Seccacini. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Mario Del Pretaro, Luca e Pasquale Motta, Alessandro Rosa, Mauro Ceci, Lorenzo Ciccarelli, Francesco Olivieri, Romolo Longo e Ester Cornacchia.