Situazione Covid in Abruzzo, Marsilio: “nessuna restrizione fino a Natale, ma non vuol dire che si può stare tranquilli”



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Abruzzo – Al termine dell’incontro con l’unità di crisi che Marsilio aveva richiesto dopo un balzo preoccupante dei contagi Covid in Abruzzo, registrato negli scorsi giorni, si tirano un po’ le somme di quanto discusso. Il Presidente della Regione, nelle sue dichiarazioni, è piuttosto chiaro: bisogna continuare ad adottare comportamenti adeguati alla situazione.

Marsilio chiarisce che, al momento, non sono previste restrizioni in vista del Natale ma ciò non significa che si possa dimenticare che non siamo fuori dal periodo pandemico, quindi “non si può stare ancora tranquilli“. Il Presidente sottolinea, infatti, che “ci sono ancora troppe situazioni di assembramento e checol freddo siamo tutti più esposti“.

La situazione dei contagi in Abruzzo evidenzia che il “25% dell’incremento si registra sotto i 13 anni“, ossia la fascia di cittadini più giovani e non ancora vaccinabili. Il problema, conferma il Presidente è che “in ospedale arrivano i più anziani, con una netta prevalenza di non vaccinati che finiscono in terapia intensiva“. Da parte della Regione si punta a intensificare gli screening anche per chi è vaccinato perché potrebbe essere asintomatico.

Chi è vaccinato deve comunque rispettare le norme previste, soprattutto evitando gli assembramenti” raccomanda Marsilio “il comportamento più pericoloso è quello di chi non si vaccina, danneggia se stesso ma anche gli altri“. I non vaccinati, secondo il Presidente “fanno un danno grave a tutta la comunità perché con l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva sottraggono personale sanitario ad altri reparti e a malati che avrebbero bisogno di assistenza“.