Sicurezza Carsoli/Tagliacozzo: amministratori locali di Abruzzo e Lazio scrivono all’ANAS, soddisfazione della Nanni



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa
Avezzano –  Dopo lo sfogo nella lettera aperta di Sabrina Nanni del 28 Agosto inviata al Capo Dipartimento Regione Abruzzo A.N.A.S. Dott.Antonio Marasco, dove la Nanni, esprime tutte le sue preoccupazioni per aver rischiato la vita più volte nel tratto Carsoli – Tagliacozzo a causa dei motociclisti che curvano come fossero ad un circuito di moto GP, e sottolineando che proprio quel tratto di strada è scenario di molti incidenti anche mortali; si è sollevato un caso che ha coinvolto l’attenzione di più Sindaci, di paesi limitrofi della Tiburtina, che sono scesi in campo a lottare per portare all’attenzione dei vertici della struttura territoriale, la difficile situazione registrata lungo quel tratto di strada che nella maggior parte dei casi vede coinvolti motociclisti.
La Nanni soddisfatta dichiara:
“Oggi apprendo anche che ciò ha suscitato l’interesse di alcuni amministratori locali di Abruzzo e Lazio che scendono in campo scrivendo all’ANAS. Intorno alla mia proposta c’è ora una consapevolezza anche degli amministratori locali ed esprimo grandi soddisfazione soprattutto in rappresentanza dei tanti cittadini residenti e non, delle Associazioni e Pro – loco che avevano condiviso già la mia proposta.
L’importanza della sicurezza, della legalità, del rispetto delle regole non devono essere utilizzate solo come slogan, bisogna essere uniti su temi importanti senza distinzione di colori, di razze ecc.
È  un diritto del cittadino avere lealtà, trasparenza rispetto delle regole, sicurezza da parte anche delle istituzioni”. La nanni ribadisce: “Le istituzione devono esserci e non devono essere latenti, soprattutto nei territori locali”.
“lo sono una persona umile e chi mi conosce lo sa, ho rinunciato a qualsiasi poltrona politica per fare ciò che faccio, difendere sia il cittadino vessato dalle pubbliche amministrazioni sia il cittadino che ha bisogno di altro attraverso la mia associazione Aiceberg e lo sportello antitruffa, non ho nessun editore dietro, e non scendo a compromessi perché sono e voglio restare una persona libera, accanto alle problematiche dei cittadini”.