Sette anni e mezzo per la ferrovia veloce, Roma-Pescara. In 2 ore dalla Capitale alla riviera adriatica, ma incombono le incognite legate alla burocrazia



Avezzano Si è svolta lunedì pomeriggio una conference call organizzata dal Sindaco di Sulmona, Annamaria Casini nell’ambito della quale si è fatto il punto sullo stato dell’arte del progetto sul potenziamento della linea ferroviaria Roma – Pescara.

Connessi da remoto, poco più di una trentina di persone fra sindaci, tecnici e referenti parlamentari. Sia la Casini che la parlamentare del M5S, Gabriella Di Girolamo, hanno ribadito la valenza strategica del progetto la cui realizzazione sembrerebbe finalmente in dirittura d’arrivo, dopo decenni di dibattiti inconcludenti.

Nelle intenzioni di RFI, l’opera, dovrebbe abbattere drasticamente i tempi di percorrenza dei treni in partenza dalle rive dell’Adriatico diretti verso il Tirreno. Quaranta minuti da Pescara a Sulmona e appena cinquanta da Avezzano a Roma. In definitiva con 2 ore si potrà andare da Pescara a Roma, assumendo il completamento delle fasi Avezzano-Roma e Pescara-Sulmona. La nuova linea si innesterà direttamente sulla Tav Roma Napoli

L’idea dei tecnici è completare l’opera per fasi, che permettano, via via, l’utilizzo delle tratte già terminate. Questo sistema dovrebbe poter consentire l’ultimazione dei lavori in sette anni e mezzo. Questa la stima, impressa nero su bianco, sulle slides proiettate durante la presentazione di Christian Colaneri, ingegnere della direzione commerciale di Rfi.

Un dettaglio non trascurabile, che ha favorevolmente sorpreso la Casini, in veste di padrona di casa nella location virtuale del convegno. Il responsabile commerciale di Rfi, però, ha subito puntualizzato che i tempi erano riferiti ai lavori effettivi, al netto dell’iter burocratico delle autorizzazioni, permessi e osservazioni, che opere di tale portata, evidentemente suscitano.

6 miliardi e mezzo di euro, l’importo complessivo dei lavori, che potrebbero lievitare di ulteriori 300 milioni se si decidesse di limitare alcune pendenze lungo il percorso. Di questi, 2 miliardi e 850 milioni riguardano la fase Avezzano-Roma, 1 miliardo e 700 milioni sono destinati alla fase Avezzano-Sulmona, ulteriori 1,4 miliardi riguardano la tratta interporto Pescara-Sulmona e 614 sono destinati alla fase preliminare relativa al raddoppio Pescara-Interporto e bretella di Sulmona.