Abruzzo – Due giovani escursionisti romani di 26 anni sono stati i protagonisti di un incidente sul Monte Ocre, dove sono precipitati per decine di metri lungo un canale innevato.
La caduta, innescata dalla perdita di equilibrio in un tratto ghiacciato, si è arrestata solo a quota 1.900 metri, lasciando i due ragazzi in una posizione estremamente pericolosa e impossibilitati a riprendere il cammino.
Il cuore dell’emergenza risiede nell’imprudenza legata all’attrezzatura non adeguata: i giovani si erano infatti avventurati in alta quota senza i dispositivi necessari per affrontare i terreni invernali.
Una volta scattato l’allarme, la macchina dei soccorsi si è messa in moto istantaneamente. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, che era già mobilitato per la giornata di prevenzione “Sicuri in Montagna“, ha dirottato sul posto le proprie squadre, supportate dal personale della Guardia di Finanza.
L’intervento è stato reso particolarmente critico dal maltempo. Sebbene l’elicottero del 118 dell’Aquila sia riuscito a trasportare una prima squadra a 1.500 metri, il forte vento e la scarsa visibilità hanno impedito il recupero aereo dei due dispersi.
Ciò ha costretto i soccorritori a una complessa operazione interamente via terra, affrontando ore di progressione tecnica nel gelo.
Una volta raggiunti i ventiseienni e verificata la loro stabilità, i tecnici hanno dato inizio a una lunga discesa in sicurezza, resa possibile dall’allestimento di numerosi ancoraggi e dall’uso della tecnica della progressione in conserva.
Il meticoloso lavoro di trasporto si è concluso soltanto intorno alle ore 21:00, quando la spedizione ha finalmente raggiunto la strada carrabile. Nonostante il forte shock, i due escursionisti sono stati affidati alle cure del 118 in buone condizioni sanitarie.
La vicenda si chiude con un monito importante sulla sicurezza: la montagna invernale non perdona la mancanza di equipaggiamento tecnico, e solo l’intervento coordinato e la grande professionalità dei soccorritori hanno evitato che una giornata di svago si trasformasse in tragedia.
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