Scuole, residenze sanitarie, arredo urbano, beni culturali: contributi per le infrastrutture sociali dei Comuni abruzzesi

Abruzzo – Sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 2 ottobre 2020 è stato pubblicato un interessante DPCM recante “Modalità di assegnazione del contributo di 75 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023, ai Comuni situati nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da destinare a investimenti in infrastrutture sociali“. Si tratta, come evidente, di contributi per quei Comuni del Mezzogiorno, compresi i Comuni abruzzesi, che vogliano realizzare infrastrutture sociali vale a dire nuovi interventi, manutenzioni straordinarie, su scuole, strutture e residenze sanitarie, edilizia sociale, beni culturali, impianti sportivi, arredo urbano, verde pubblico, e altri ambiti della vita sociale.

Il provvedimento prevede un contributo diversificato per fasce di Comuni. Infatti il criterio di ripartizione diventa inversamente proporzionale alla popolazione di riferimento, in modo da garantire anche a un comune di 500 abitanti un contributo totale di 32.000 euro (mentre un comune con popolazione maggiore di 250.000 abitanti riceverà un contributo totale pari a 655.000 euro), relativamente maggiore in pro capite. Si abbandona il criterio storico di attribuzione delle risorse e si pone attenzione alle zone deboli del paese per offrire a tutti i cittadini le medesime opportunità.

Gli enti beneficiari del contributo potranno finanziare uno o più lavori pubblici in infrastrutture sociali purché gli stessi non siano già totalmente finanziati da altri soggetti. Per i contributi dell’anno 2020, i Comuni dovranno necessariamente avviare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 17 aprile 2021. Mentre per i contributi riferiti agli anni 2021, 2022, 2023 i lavori potranno essere avviati entro il 30 settembre di ciascun anno di assegnazione. Per la provincia dell’Aquila è previsto un contributo totale di 7.886.680 euro.