L’intervista al Coordinatore della Gilda Insegnanti avv. Claudio Di Cesare
Provincia – L’inizio del nuovo anno scolastico porta con sé le consuete speranze di studenti e famiglie, ma anche i nodi mai risolti del sistema istruzione. Per analizzare lo stato di salute della scuola nella provincia dell’Aquila e le sfide del personale docente e ATA, abbiamo intervistato il Coordinatore Provinciale della FGU Gilda Insegnanti.
Iniziamo dalla vostra organizzazione: come sta la Gilda nella provincia dell’Aquila?
La nostra organizzazione gode di un’ottima salute ed è in costante crescita: oggi contiamo circa 1.300 iscritti in tutta la provincia. Un impulso fondamentale a questo sviluppo è legato alla crescita del sindacato soprattutto nella Marsica. Oggi siamo rafforzati anche dalla nascita del Sin.Ata.S, l’articolazione dedicata interamente al personale ATA, affidata all’esperienza del dirigente sindacale Enio Taglieri. Questo ci permette di offrire un’assistenza altamente specifica per problematiche e tutele che sono molto diverse da quelle del personale docente. Garantiamo presenza e supporto capillare tramite le nostre tre sedi di L’Aquila, Avezzano e Sulmona, offrendo un’informazione tempestiva e trasparente a tutti i lavoratori.
Passando all’avvio dell’anno scolastico, quali sono le criticità principali sul fronte delle assunzioni?
Registriamo un numero elevatissimo di precari reclutati da GPS, con una concentrazione spaventosa sui posti di sostegno. Le operazioni di nomina da GPS hanno evidenziato una certa opacità: non è stato dato conto pubblico dei beneficiari delle riserve di legge — in particolare quelle legate al Servizio Civile —, sacrificando la fondamentale trasparenza sull’altare di un’applicazione non razionale della normativa sulla privacy. I candidati hanno il diritto di verificare la correttezza delle graduatorie.
Riorganizzazione della rete scolastica e governance: che impatto sta avendo il dimensionamento sul territorio provinciale?
Gli effetti del dimensionamento sono devastanti. Si sono creati Istituti Comprensivi e Superiori “ibridi”, accorpando e sopprimendo autonomie, snaturando la specificità dei profili d’insegnamento e generando una pletora di sedi periferiche distanti chilometri dalla sede legale. Inoltre, permane in Abruzzo l’anomalia delle reggenze che proprio gli accorpamenti dovevano eliminare. Ed invece troppi istituti sono ancora privi di un Dirigente Scolastico titolare.
A livello strutturale e di edilizia scolastica, qual è la situazione nelle città della provincia?
Particolarmente critica. A L’Aquila, a distanza di anni dal sisma, ci sono ancora troppe scuole che svolgono le attività all’interno dei MUSP (Moduli Uso Scolastico Provvisorio). A questo si aggiunge un problema ormai strutturale legato al cambiamento climatico: gli edifici non sono dotati di impianti di climatizzazione. Durante i mesi più caldi, le temperature elevate rendono drammatiche le condizioni di lavoro del personale ATA nelle segreterie e la permanenza di docenti e studenti nelle aule.
Inquadramento economico e sovraccarico burocratico: qual è la posizione della Gilda a livello nazionale e locale?
Gli stipendi dei docenti italiani restano al palo rispetto alla media europea e ampiamente al di sotto del tasso d’inflazione. Come OOSS ci si trova spesso costretti a sottoscrivere accordi economici governativi insufficienti pur di dare un minimo ristoro ai lavoratori, ma la situazione resta inaccettabile. La scuola regge soprattutto grazie alla passione educativa del personale, che viene però lasciato solo e sommerso da adempimenti burocratici sproporzionati che distolgono dalla vera funzione docente: l’insegnamento. Inoltre, la complessità della composizione delle classi, con l’aumento di stranieri e disabilità, che richiedono didattiche a ritmi e velocità diversificate, esigono di eliminare le classi ‘pollaio’ e d costituire gruppi classe non superiori ai 20 alunni.
Quale sarà il vostro impegno concreto all’interno dei singoli istituti nei prossimi mesi?
I nostri iscritti sanno di poter contare su una tutela totale. Vigileremo sull’assegnazione delle classi, che deve seguire rigorosamente i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal Collegio Docenti, rifiutando ogni arbitrio. Contrasteremo l’imposizione di adempimenti non previsti dal CCNL. In questo siamo avvantaggiati da una scelta statutaria precisa: la Gilda per statuto non tessera i Dirigenti Scolastici. Questa indipendenza ci rende liberi di tutelare i diritti degli insegnanti senza conflitti di interesse. Infine, saremo presenti a tutti i tavoli di contrattazione integrativa d’istituto per garantire equità e trasparenza nella distribuzione degli incarichi e delle risorse del FIS (Fondo d’Istituto).
Un messaggio di augurio per questo rientro?
L’inizio dell’anno scolastico è sempre un’avventura entusiasmante. Voglio rivolgere un augurio di buon lavoro a tutto il personale docente e ATA e un grande “in bocca al lupo” agli studenti che si apprestano a tornare sui banchi: la Gilda sarà al loro fianco per garantire una scuola giusta, equa e rispettosa delle professionalità.





