Scoppia la protesta dei residenti di via Nuova, fischietti sotto al Comune



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Avezzano. È in corso, davanti al Comune Di Avezzano, la protesta dei residenti di Borgo Via Nuova. I cittadini da mesi aspettano la ricostruzione del forno costruito all’epoca dall’Ente Fucino. Alla demolizione e alle proteste che ne sono seguite era stato promesso dall’amministrazione comunale che ci sarebbe stata la ricostruzione. Che però non c’è mai stata.

“E’ passato solo il presidente del consiglio comunale”, dicono i manifestanti, “Di Berardino. Ma ci ha detto che della nostra vicenda non sa nulla. È una vergogna”. La protesta va avanti da quasi un’ora ma i manifestanti non hanno avuto altri contatti con gli amministratori comunali.

Ecco la nota diffusa da Bruno Cusmano presidente del comitato a difesa dell’antico forno di Borgo via Nuova:

La Storia di questo forno comincia nel 1953 grazie alla costruzione da parte dell’Ente Fucino, come punto di aggregazione, assieme alle case della Borgata. La proprietà passa successivamente alla Regione come risulta da recente visura catastale.

A Marzo 2015 gli abitanti di Borgo Via Nuova scoprono da una delibera dell’Ottobre 2014 che si ha l’intenzione di demolire il forno. Ci si attiva e si presenta al protocollo una lettera con 137 firme indirizzata al Sindaco Di Pangrazio e all’Assessore ai Lavori Pubblici De Angelis chiedendo di non demolire il forno ma di ristrutturarlo.

A Settembre 2015 il forno viene demolito: e qui iniziano le stranezze. Il giorno della demolizione non c’era l’apparato amministrativo, come per le baracche di Via Garibaldi, Sindaco Di Pangrazio in testa, ma soltanto il consigliere che abita nella borgata: non si sa a che titolo!!

A Ottobre 2015 viene istituito un Comitato per la ricostruzione del forno e si decide di manifestare davanti al Comune. Il Sindaco Di Pangrazio venuto a conoscenza dell’intenzione a manifestare convoca il Comitato e in questa occasione dice di non essere a conoscenza della lettera inviata dagli abitanti di Borgo Via Nuova “altrimenti, parole sue, mi sarei comportato diversamente”. Si impegna a ricostruire il forno e chiede un preventivo ed un progetto (in questo periodo il Sindaco Di Pangrazio, dopo le dimissioni di De Angelis, ha la delega ai Lavori Pubblici).

La settimana successiva ritorniamo dal Sindaco portando il Progetto di un Architetto ed il preventivo (costo per la realizzazione del forno circa 17.500 € + IVA): “bene, dice il Sindaco, i lavori possono cominciare già a Dicembre 2015”. Si chiede al Sindaco Di Pangrazio di mettere per iscritto questo Suo impegno. Risposta del Sindaco “Io ho solo una parola, basta una stretta di mano”. Forse il Sindaco Di Pangrazio dimentica che ai “Cafoni” di Ignazio Silone bastava una stretta di mano; dopo un anno dalla promessa non mantenuta del Sindaco il Comitato ha capito che all’incontro avrebbe dovuto portare, per sicurezza, un Notaio.

Da questo momento inizia il pellegrinaggio del Comitato tra i vari uffici amministrativi.

A fine Novembre il Consiglio comunale fa una variazione di Bilancio e destina 10.000 € per il forno (ma solo a parole, mai dichiarandolo per iscritto) e viene comunicato al Presidente del Comitato sia dalla Segretaria del Sindaco e sia dal Dott. Zitella.

Il 29 dicembre, visto che i lavori non partono, il Comitato si incontra con il Sindaco il quale chiama il neo assessore ai lavori pubblici Antonio Di Fabio, e gli dice di trovare i soldi mancanti per coprire la spesa del forno. Il neo assessore ci chiede la relativa documentazione, che gli viene consegnata nel pomeriggio dello stesso giorno, e ci convoca per la prima settimana di gennaio. Ci presentiamo e scopriamo che i soldi non ci sono (perché se non vengono vincolati passano nell’esercizio successivo) e che bisogna fare la gara di appalto. Il neo assessore Di Fabio forse dimentica che abbiamo parlato con i massimi esponenti dell’amministrazione Di Pangrazio e nessuno ha mai rivelato questo particolare e seconda cosa, che il neo assessore Di Fabio ignora, è che sotto i 40.000 € ci può essere l’assegnazione diretta dell’appalto. Arriviamo all’approvazione del bilancio in data 1° aprile 2016 dove vengono fuori 30.000 €, manca solo la firma del Sindaco (ci dice il vice Sindaco Dott. Boccia e Assessore al Bilancio).

Incontriamo qualche giorno dopo il Dott. Boccia che ci racconta che i 30.000 € non ci sono più. Quindi viene il sospetto che i soldi ci sono nei giorni dispari e spariscono nei giorni pari!!

Oggi, dopo un anno di promesse non mantenute, siamo qui a manifestare il nostro disappunto all’amministrazione Di Pangrazio.

Riportiamo alcune parole del Sindaco Di Pangrazio apparse su terremarsicane: “Del resto, come più volte dimostrato da questa amministrazione, il modo migliore per svolgere un buon lavoro per la città è operare sempre insieme ai suoi protagonisti: i cittadini”. Ora Sindaco Di Pangrazio i Cittadini di Borgo Via Nuova hanno sperimentato sulla propria pelle cosa vuole dire per Lei essere protagonisti: le parole hanno un significato! Lei Sindaco Di Pangrazio demolendo il forno ha cancellato la storia, il simbolo e calpestato i sentimenti dei Cittadini di Borgo Via Nuova!!

Finisce qui la 1a puntata di questa Storia.




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