Scav, il Comune di Avezzano cede le quote della società di trasporto



Avezzano Comune fuori dalla Scav entro il primo semestre 2022: il consiglio comunale, in attuazione delle linee guida del Governo mirate alla riduzione generale del costi per le partecipate, ha approvato la vendita delle quote della società di trasporto urbano che ha messo il sigillo finale sull’operazione avviata dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti. L’amministrazione ha deliberato pure il nuovo piano di razionalizzazione per tutte le società partecipate che prevede  un indirizzo di riduzione generale dei costi (2%) riguardanti soprattutto consulenze e acquisti di beni e servizi. 

    “La delibera adottata dell’assise civica”, spiega l’assessore alle partecipate Loreta Ruscio, “è un atto dovuto, in quanto imposto dal  Tusp. Con la cessione delle quote, però, l’amministrazione vigilerà sulla garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori nell’ambito della decisioni che assumerà la Regione per assegnare il nuovo chilometraggio del servizio pubblico. 

    La decisione è imposta dalla cosiddetta legge Madia che, per evitare sanzioni, impone agli enti pubblici di razionalizzare le spese gestionali delle società partecipate entro la fine di ogni anno. Il Comune partecipa alla società cooperativa Scav con una quota del 56%, pur non avendo potere decisionale maggioritario rispetto agli altri soci con quote minori: nelle società cooperative, infatti, vige il principio dell’1 vale 1, al di là delle quote possedute. 

   Via libera anche allo sconto medio del 15% sull’Imu per le aree edificabili: con l’approvazione all’unanimità dal consiglio comunale presieduto da Fabrizio Ridolfi scende l’imposta municipale unica sui terreni edificabili: una scelta politica arrivata a seguito del lavoro tecnico della commissione OMI che aveva rivisto i valori medi di mercato come riferimento ai fini dell’imposta da applicare e la cui ultima definizione risaliva al 2012. L’amministrazione Comunale ha scelto, quindi, di andare verso la riduzione dell’Imu sui terreni edificabili, con un risparmio complessivo di circa 200 mila euro per le tasche dei cittadini, “in linea”, evidenzia il vicesindaco, Domenico Di Berardino, “con l’indirizzo politico che vede nel settore edilizio e nei nuovi cantieri un’opportunità concreta di ripresa economica per la città”.



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