Santa Croce, Gerardis Regione: Da Tar solo stop ad aperture buste



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Regione. Il provvedimento cautelare emesso dal Tar Abruzzo sulla vicenda della sorgente Sponga di Canistro limita la Regione ad inibire “le sole operazioni di gara successive alla scadenza del termine di presentazione delle domande, fino alla data di trattazione dell’istanza collegiale” fissata il 21 dicembre prossimo. Lo chiarisce il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, intervenendo sulla vicenda amministrativa del bando acque minerali della Sorgente Sponga pubblicato dalla Regione Abruzzo e in scadenza il prossimo 15 dicembre. “Pertanto, dal punto di vista operativo – scrive il direttore generale facendo riferimento all’ordinanza del Tar Abruzzo – la prescritta interruzione degli effetti della procedura selettiva non riguarda la fase, attualmente in corso, della presentazione delle offerte, per la quale è stato fissato il temine ultimo del 15 dicembre, ma solamente la fase successiva, intercorrente tra detta data e la data di discussione della vertenza (21 dicembre, ndr) inibendo, in quel breve intervallo di tempo, la materiale apertura delle buste e la valutazione delle offerte presentate. Si capisce dunque – prosegue Cristina Gerardis – che la decisione del TAR lascia impregiudicata ogni valutazione di merito sulla legittimità del bando, che è rimessa alla trattazione in sede collegiale, ed è volta solo a contemperare i rispettivi interessi contrapposti nella vertenza per cui è causa, nella corrente fase di presentazione delle offerte, relativamente alla quale i termini sono ancora aperti per tutte le ditte intenzionate a partecipare, ivi comprese le società ricorrenti Santa Croce e Italiana Beverage s.r.l. , alla cui esclusiva volontà è rimessa la scelta di partecipazione o meno alla procedura in essere”.

Al momento ancora nessuno ha risposto al bando in cui c’è scritto chiaramente che chi arriverà dopo Colella dovrà riassumere almeno 50 dei vecchi dipendenti e con contratti a tempo indeterminato.




Lascia un commento