“Salviamo il pianeta, salviamo il nostro futuro”, gli studenti del Liceo Scientifico lanciano una petizione indirizzata al premier Conte



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Avezzano –  “Salviamo il pianeta, salviamo il nostro futuro”, è la petizione online lanciata dagli studenti del liceo scientifico “Marco Vitruvio Pollione” di Avezzano su change.org. indirizzata al premier Giuseppe Conte.

“In questo mese di marzo particolarmente violento nelle sue manifestazioni climatiche, in occasione di un evento che ogni anno ci caratterizza, la Settimana Scientifica, ci è stato chiesto di riflettere sulla parola “SFIDA“.

E quale sfida è più impegnativa di quella di assicurarci un avvenire? – si legge nel testo di motivazione della petizione – Abbiamo riflettuto tanto, abbiamo svolto ricerche su come migliorare il lavoro in futuro, su come perfezionare il nostro stile di vita attraverso la tecnologia, tralasciando, però, un particolare fondamentale.

Siamo certi di avere un futuro? L’uomo sarà in grado di non distruggere con i propri comportamenti il pianeta terra? – si chiedono gli studenti marsicani – Al COP24 se n’è parlato abbondantemente e si è concluso che se non riusciremo a limitare le emissioni di gas dannosi e gli inutili sprechi entro il 2078, giungeremo a un PUNTO DI NON RITORNO nel quale cambierà irreversibilmente il nostro sistema climatico.

Il processo sarà inarrestabile e le prossime generazioni vivranno, avendo come sfondo scenari infernali, carestie e catastrofi naturali. Il semplice laboratorio scolastico, allestito da noi all’interno della Settimana Scientifica – continuano – ha voluto sensibilizzare sui cambiamenti climatici il nostro Liceo ancora troppo indifferente al tema, ma non potevamo fermarci lì. La nostra petizione invita CHIUNQUE stia leggendo a riflettere. Certo, ogni piccolo gesto fa la differenza, ma abbiamo bisogno di essere ascoltati dai leader del nostro paese, affinché il cambiamento possa cominciare IMMEDIATAMENTE. Una firma può essere il punto di partenza per un futuro migliore.

Vogliamo vivere senza pensare che ogni giorno perso nell’inconsapevolezza e nell’inerzia contribuisca  all’inizio della fine. NON ABBIAMO PIÙ TEMPO! – concludono.