Home Attualità Salvare vite, al comune di Avezzano un convegno illumina l’importanza dei trapianti. Grazie ad una concittadina è stato eseguito uno dei primi trapianti di rene in Abruzzo

Salvare vite, al comune di Avezzano un convegno illumina l’importanza dei trapianti. Grazie ad una concittadina è stato eseguito uno dei primi trapianti di rene in Abruzzo

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Avezzano – “Donare è una scelta naturale Dichiara il tuo sì” è il titolo dell’importante convegno svolto ieri, venerdì 24 maggio, nella sala multimediale del palazzo di Città di Avezzano. Un incontro basato sul principio di un’informazione corretta da fornire alla popolazione sulla donazione degli organi, organizzato dal Centro Trapianti L’Aquila in collaborazione con il Comune di Avezzano. 

Alla presenza del Sindaco Giovanni Di Pangrazio e del Vice Sindaco, Domenico Di Berardino hanno partecipato nel tavolo dei relatori le dottoresse Daniela Maccarone, Ida Parzanese, Alessia Perrotti, Diana Lupi, del Centro Regionale Trapianti Regione Abruzzo, il professor Fabio Vistoli del Centro Trapianti Rene Pancreas L’Aquila insieme alla professoressa Alessandra Panarese e alle dottoresse Laura Lancione e Manuela Bellobono. Importanti le testimonianze fornite dai dottori PierFrancesco Fusco e Alcide Di Pietro dell’U.O.C. Anestesia e Rianimazione Avezzano. 

“Un orgoglio poter parlare di queste sensibili tematiche nel nostro territorio marsicano e in particolare qui ad Avezzano – ha introdotto il sindaco Di Pangrazio, – Bisogna ricordare che proprio grazie ad una donatrice della nostra città è stato effettuato uno dei primi trapianti di rene in Abruzzo. La donazione è una tematica che può suscitare paura, per questo abbiamo deciso di affrontare questo argomento in comune, al fine di dare una corretta informazione che può essere fondamentale per salvare una vita”. 

Solo in Italia sono più di 6mila le persone in attesa di un rene, a fronte di una disponibilità di organi che non supera i 2mila in un anno. Nel centro sud, si registra la percentuale più alta di rifiuto sulla donazione e nel territorio Abruzzo-Molise, lo scorso anno sono stati registrati solo 19 donatori su oltre un milione e mezzo di abitanti. 

“Dati troppo bassi per venire incontro alle esigenze delle persone che aspettano un organo per poter aver salva la vita – ha spiegato il professor Vistoli, del Centro Trapianti del San Salvatore dell’Aquila – Per questo motivo, si chiede ai comuni una maggiore sensibilità sulla tematica cercando di allargare la platea di informazione e molto si potrebbe fare anche nelle scuole per formare nei giovani una nuova coscienza – ha aggiunto – Ognuno di noi al momento del rinnovo della carta di identità può dare assenso alla donazione degli organi. Nel centro trapianti dell’Aquila ogni anno si eseguono dai trenta ai quaranta trapianti di rene ed oggi si cominciano ad usare tecniche meno invasive anche grazie all’uso della robotica. Siamo a lavoro per iniziare il trapianto di pancreas che è in certe situazioni rappresenta l’unica via percorribile per salvare vita ad un paziente”.

Un tema sensibile questo sulla donazione che verrà affrontato anche in ulteriori appuntamenti nel territorio marsicano e provinciale.

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Evelina Ciaccia

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