Sagra della Pecora nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, SOA: “Follia, rischio incendi”



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Regione – Il 13 agosto si terrà la Sagra della Pecora ai meravigliosi Prati d’Angro nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, regno di orsi e aquile e nei pressi delle faggete vetuste protette dall’UNESCO.
Scettica sulla scelta la SOA: “Siamo alla follia, in mezzo agli incendi “the show must go on? Spostare l’evento nei pressi del paese in luoghi idonei”.
“In trepidazione per gli incendi di Campo Imperatore, Collelongo siamo rimasti allibiti nell’apprendere che si intende realizzare domenica prossima 13 agosto la Sagra della Pecora nel cuore del Parco d’Abruzzo, ai Prati d’Angro, a poche centinaia di metri da quelle foreste vetuste che hanno ricevuto il riconoscimento dell’UNESCO.
Dopo lo sfregio della strada asfaltata sequestrata si continua imperterriti a considerare un ambiente unico alla stregua di un parco divertimenti” afferma il gruppo ambientalista della Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS.
“Una sagra che era stata già criticata nel passato perché trasforma una piana meravigliosa, regno di orsi e aquile, in una sala da ballo con tanto di palco e amplificazione, con centinaia di auto e caos.
Alleghiamo alcune immagini della sagra realizzata negli scorsi anni (a proposito, ma il Parco e la Forestale non notavano quei fuochi accesi dappertutto?).
Ci si lamenta della presenza degli orsi nei centri urbani ma poi si pretende di invadere in maniera chiassosa proprio il territorio naturale dell’orso, luoghi magici che dovrebbero essere frequentati in punta di piedi e non con raduni di centinaia se non migliaia di persone” spiega la SOA.
“Ieri abbiamo immediatamente inviato una PEC a tutti gli enti. Il testo integrale lo trovate qui sotto.
Ci chiediamo intanto come sia possibile utilizzare una strada sottoposta a sequestro e non ancora ripristinata secondo quanto previsto da un’ordinanza dell’Ente Parco.
Inoltre viene da domandarsi se sia stata espletata la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale obbligatoria per tutti gli interventi che possono avere incidenza su specie ed habitat. Lì siamo in un Sito di Interesse Comunitario e in una Zona di Protezione Speciale. La presenza di centinaia o migliaia di persone, mezzi ecc crea un disturbo incredibile alla fauna già stressata per gli incendi in corso.
Infine abbiamo evidenziato che bisogna rispettare la Circolare 1991 del Ministero degli Interni e, in generale, prevedere vie di fuga ecc. Ci chiediamo come sia solo possibile immaginare di svolgere una sagra del genere in un luogo con un’unica via di fuga che rischia di essere sbarrata in caso di incendio (anche non causato dai partecipanti). Ci si rende conto che proprio in queste ore un rogo sta distruggendo centinaia di ettari a Collelongo? Si rischia di intrappolare migliaia di persone in un cul de sac in caso di problemi. Gli stessi esponenti della maggioranza, a chi faceva notare le criticità della scelta, paiono mettere le mani avanti” incalza la SOA.
“Nello stesso comunicato hanno dichiarato agli organi di informazione che il Parco avrebbe autorizzato l’evento. Stentiamo a credere a quanto leggiamo. In ogni caso, se è così, l’Ente ritiri immediatamente l’improvvida autorizzazione.
Eventi di questo tipo, non solo per il rischio incendio, possono e devono essere svolti vicino ai meravigliosi paesi come Villavallelonga, così da esaltare la bellezza dei centri storici e supportare le attività economiche che vi sono” continuano gli ambientalisti.



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