Rubava le auto dei guidatori fiduciosi, finisce la sua “carriera” davanti al giudice



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano E.H.S. marocchino di venti anni, si era specializzato, o per meglio dire, aveva un fiuto particolare per una tipologia di furti. Un vero incubo per il malcapitato che lasciava per diverse motivi, o semplicemente per buona fede, un’autovettura incustodita con le chiavi inserite nel quadro.

Fermarsi un attimo per andare a prendere un caffè e lasciare la macchina aperta, oppure scaricare della merce da un furgone lasciandolo “indifeso”, era un veramente un rischio con l’imputato in circolazione.

Il giovane marocchino, che ha messo a segno diversi furti di automobili,  preferiva “operare” quando queste erano temporaneamente incustodite, con le chiavi magari inserite nel quadro, anche in un luogo molto frequentato. Proprio questo tipo di veicoli erano le “prede” preferite del ragazzo che si era specializzato in questo tipo di furti.
Non disdegnava nemmeno furti di oggetti di modesto valore, un paio di scarpe trovate all’interno di un’autovettura, o introdursi in un’appartamento per rubare qualche padella, qualche boccetta di profumo e un battitappeto.

Dovrà rispondere di ricettazione e spaccio, questi i principali reati contestati ad E.H.S. ora ai domiciliari. L’imputato dovrà comparire davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare Dott.Ssa Maria Proia, per tutti i reati commessi ai danni di altre persone. Le indagini sono state coordinate dal PM Guido Cocco.

L’imputato è  difeso dagli avvocati e Luca e Pasquale e Motta del foro di Avezzano




Lascia un commento