Romance scam, la Polizia mette in guardia le donne dalle truffe sentimentali online

Domani 25 novembre ricorrerà la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne istituita allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani: la violenza di genere in tutte le sue forme, partendo da quella fisica che lascia segni tangibili sino ad arrivare a quella più subdola, la violenza psicologica. Oggi vi proponiamo un approfondimento sulle c.d. “Romance scam” (trad. Truffe sentimentali), un fenomeno in crescita che colpisce principalmente le donne.

Si tratta di uno dei raggiri più dolorosi per la vittima, perché coinvolge la sfera sentimentale della persona. La vittima, infatti, viene manipolata sotto il profilo psicologico e, oltre a subire un danno economico, ne subisce uno sul piano emotivo. In generale, i truffatori contattano la vittima sui Social Network o per email, attraverso profili fake di uomini molto attraenti che si presentano come imprenditori o militari in servizio in Paesi di guerra, o comunque come uomini d’affari che ricoprono incarichi di prestigio. Dopo aver instaurato un primo contatto, il truffatore inizia la fase del corteggiamento allo scopo di guadagnarsi la fiducia della vittima.

Per rendere ancora più forte il legame e mantenere vivo il rapporto, induce la vittima a credere che un giorno si incontreranno e riusciranno a sposarsi. Vengono così alimentate false speranze che in realtà non si concretizzeranno mai. Dopo aver conquistato definitivamente la sua fiducia, il truffatore inizia a richiedere aiuti economici per far fronte a riferite situazioni di difficoltà sopravvenuta, come ad esempio spese legali o mediche. A volte, viene richiesto di versare somme di denaro a favore di fantomatiche associazioni benefiche.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni raccomanda di:
• Controllare su un comune motore di ricerca che il nome delle persone che ci richiedono questo particolare tipo di attenzioni, non sia stato già segnalato da altri utenti;
Non inviare denaro a soggetti conosciuti online o per telefono senza averli mai incontrati di persona;
• Porre attenzione al linguaggio che viene adoperato: a volte questi falsi corteggiatori potrebbero utilizzare un italiano sgrammaticato;
• Non vergognarsi e parlare con persone di fiducia per confrontarsi su ciò che sta accadendo;
Denunciare l’accaduto, astenendosi in ogni caso dal pagare qualsiasi somma di denaro.
E ricorda: se promette di incontrati di persona ma poi trova sempre una buona scusa per non farlo e continua a chiederti l’invio di denaro, hai buone ragioni per avere dei sospetti.

Fonte: Commissariato PS online

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