Roberta Maiolini: “Si chiude una porta si apre un portone”



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Avezzano –  Ipse dixit  nella pagina ufficiale del Festival letterario “Sei giornate in cerca d’autore” :  “Prima della quindicesima edizione, e come era già avvenuto nelle altre quattordici, sarà Gianni Paris a dirigere la rassegna letteraria negli spazi dell’arena Mazzini di Avezzano. Ci saranno alcune variazioni nel programma che verranno rese note nei prossimi giorni.” (…..prima della XIV …come già avvenuto nelle precedenti..… ) non è molto chiara l’esposizione   se non il concetto finale della presa in carico di una organizzazione che era stata completamente ed esclusivamente definita dall’ allora direttore artistico Roberta Maiolini  con la totale approvazione del l’unico dirigente,  ed oggi disconosciuta”-

Roberta un “ licenziamento”   che lascia un sapere di amarezza?

“La cosa che più mi ha amareggiata è sicuramente  la maniera  adottata. Ritendo che non  si possa  liquidare un qualsivoglia rapporto  per telefono. Sono sempre del parere che le persone vadano guardate negli occhi. Si può sicuramente avere una divergenza di opinioni, ci possono essere degli equivoci , ma tutto deve essere detto ed affrontato di persona, soprattutto quando si intende togliere un  incarico di tale rilievo.

“Cosa hai pensato nell’apprendere  ciò che è stato pubblicato nella pagina del Festival ,che gli autori da te invitati, in quanto direttore artistico, sono stati rimossi? 

Questa è una cosa che ho fatto fatica a comprendere. Ho lavorato come direttore artistico di questa XV edizione del Festival letterario e  gli autori presenti nel programma erano stati da me contattati, e sono rimasta incredula nel  rendermi conto che, dopo essere stata allontanata, anche gli artisti che mi aveva dato la loro disponibilità erano stati tolti dal programma. La cosa mi ha lasciata davvero  basita, capisco che si possa avere una divergenza di opinioni con me ma in questo senso viene ad essere penalizzato anche il festival, mi pare dunque un gesto superficiale.  Ho ritenuto comunque di dover  dare  immediata comunicazione agli  scrittori  di non avere più l’incarico di direttore artistico, ovviamente  la scelta di presenziare ad Avezzano è a loro completa e totale discrezione.

Tutto nasce da un  assurdo post inserito nella pagina del Festival senza che ti venisse comunicato,  “aperitivo con   Mattia Briga, necessaria la  prenotazione”

“Effettivamente si.  Secondo me, è stato  un grandissimo errore quello  di compromettere un  incontro che  vedevo  importante, la presenza di Mattia Briga un rapper,  un cantante che viene dal talent di Maria de Filippi “Amici” che ha tantissimi seguaci, solo nei  social ne ha circa 100mila  e poi tantissime fans .  Ero riuscita, non nego con molto  orgoglio, a portare Briga al festival  letterario di d Avezzano  perché lui ha recentemente  scritto una biografia. Il successo  della sua venuta era grazie alla amicizia che mi lega ad  un ex collega con il quale avevo iniziato la carriera alla radio,  poi la sua è divenuta molto più brillante della mia in quanto  oggi è un validissimo  professionista. Rovinare tutto per un post in cui si invitavano le fans a prendere un aperitivo con Mattia Briga prenotando, è semplicemente assurdo. Appena mi sono resa conto di quanto era stato scritto,  mi sono affretta a togliere subito il post  dalla pagina del Festival , ma ormai era tardi perché  le ragazze che ne aveva preso visione, lo hanno girato a Mattia Briga. Ovviamente sia lui che l’entourage  dell’artista e l’ufficio stampa di RAI ERI hanno  interpretato l’iniziativa come una speculazione dell’immagine. Sono stata contattata direttamente dal manager di Briga che mi ha comunicato  che l’appuntamento con il rapper veniva annullato in quanto, nessuna iniziativa arbitraria può essere presa se non concordata, imponendomi la pubblicazione di un comunicato stampa nel quale scusandomi   dovevo spiegare il  motivo per il quale  Mattia Briga  non sarebbe stato più presente ad Avezzano.

Quindi ti è stato tolto l’incarico per l’altrui colpa?

“Si, mi fa sorridere, ma è così. Diciamo che il motivo del mio allontanamento dal festival letterario “Sei giornate in cerca d’autore”  è  principalmente questo,  scaturito dal fatto che  il punta di vista di chi aveva pubblicato il post  era evidentemente  contrario al mio. Ripeto, essendo i rapporti nati con il mio contatto,    ho dovuto fare le mie personali  scuse sia al team di Briga sia all’ufficio stampa di RAI ERI  e non credo ugualmente abbiano sortito l’effetto che speravo  in quanto,  erano davvero molto arrabbiati. Mi auguro di cuore  che abbiano capito che l’iniziativa, così poco opportuna,  non è assolutamente dipesa da me, non essendone mai stata informata  e scoprendolo solo a cose fatte.”

Tu hai coltivato, anche con  Radio Stella,  l’amore per questa manifestazione culturale che ha portato autori di  elevata professionalità ?

Sono sempre stata una sostenitrice del festival letterario “sei giornate in cerca d’autore” . Lo seguivo già come  semplice spettatrice, amo i libri, amo la lettura e il festival  ha avuto il pregio di portare in questi anni, e ne sono tanti, nomi molto importanti  nel campo della letteratura . Negli ultimi anni si era istaurata una collaborazione anche con Radio Stella,   ne ero molto felice. Una situazione che è sfuggita di mano a chi di dovere, per cui alla fine la collaborazione non è sta più in essere per alcuni motivi con la Radio  e si è giunti alla parola fine anche per quanto riguarda me.  Non nego che  l’amarezza è stata tantissima, anche per il modo con il quale sono stata, come dici tu  “licenziata”.  Devo pubblicamente e doverosamente  ringraziare Michela Bartolucci titolare della libreria Rusconi ad Avezzano.   La libreria era partner ufficiale della XV edizione del Festival letterario ed è stata  coinvolta da me, con il benestare dell’organizzazione del Festival . Purtroppo la signora Bartolucci si è ritrovata estromessa, per motivi sconosciuti ed inspiegabili,  dalla manifestazione perché, colui che oggi  organizza, ha scelto un’altra libreria e questo è un gesto davvero incredibile e scorretto.  Da professionista ed attenta commerciante la signora Michela Bartolucci,  a 4 giorni  dall’inizio del  festival ha in giacenza, nel suo negozio,  tutti i libri degli autori partecipanti a “Sei giornate in cerca d’autore” . E’ ovvio che  oltre ad un danno di immagine qui si parla di un danno economico notevole. A questa cosa non so dare un commento, forse chi legge si!

Quali i progetti futuri di Roberta Maiolini?

“Tanti ed inaspettati gli attestati di stima che ho ricevuto e vorrei,  sulle pagine di Terre Marsicane,  ringraziare tutti coloro che mi sono vicino e mi hanno dimostrato il loro apprezzamento. Dopo il primo momento di amarezza, un pizzico di rabbia e una manciata di delusione, perché  ripeto è spiacevole essere trattati in questo modo senza cercare un confronto ed  avere un contraddittorio, non è certo il festival a fermare i miei obiettivi che riguardano:  il mondo dei libri e della letteratura. Psso dire che  tantissimi sono i progetti  che desidero realizzare e chi mi conosce sa che li realizzerò”.




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