Ritardi vaccinazioni ad Avezzano, Genovesi: “non possiamo restare inermi mentre la Marsica viene umiliata”



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Avezzano – In una nota stampa  il coordinatore della provincia dell’Aquila della Lega, Tiziano Genovesi, torna ad attaccare duramente il direttore generale della Asl 1, Roberto Testa, e la gestione dell’azienda sanitaria “sempre più nel caos”.

Così nella nota stampa:

 “Ritardi nelle vaccinazioni, continui disagi agli utenti e dosi anti-Covid che arrivano con il contagocce. Il ‘direttore-marinaio’ si dimostra ancora una volta inadeguato per il ruolo che è stato chiamato a svolgere”. 

“È gravissimo quanto emerso su alcuni quotidiani locali: ieri solo 125 dosi sono state messe a disposizione per il centro vaccini di Avezzano, circa 80 per Tagliacozzo e altrettante dosi per Pescina – spiega – Solo qualche giorno fa ci sono stati disservizi per la mancanza di dosi Pfizer, che hanno creato problemi ai tanti anziani costretti a lunghe code sotto il sole. La Marsica e tutti i cittadini marsicani non possono pagare per gli errori e l’inadeguatezza del manager. Se Testa non è in grado di gestire questa situazione, come è evidente, si faccia da parte”.

Per Genovesi, poi, è “davvero inspiegabile” l’atteggiamento del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che “continua ad assumere una posizione ‘morbida’ nei confronti del direttore. Il primo cittadino, che per mesi ha urlato contro quella stessa gestione, oggi resta in un pavido e incomprensibile silenzio”.

“Perché il rappresentante di una intera comunità non si fa sentire? Dove sono finiti gli slogan e la rabbia emersi nel corso delle adunanze dei sindaci? – incalza il coordinatore provinciale del Carroccio – Perché il sindaco non prende una posizione netta, chiara e inequivocabile? Se esistono dei motivi che lo fanno desistere li renda pubblici, li spieghi alla città. Se non è in grado di ‘tenere Testa’ a chi oggi è ai vertici della Asl, si faccia da parte e lasci che siano altri a prendere in mano questa situazione, portando avanti una vera battaglia per la nostra terra”.

“Non possiamo restare inermi a guardare che la Sanità del nostro territorio venga distrutta e che la Marsica venga umiliata in questo modo. Ricordo a Di Pangrazio che anche il silenzio ha delle conseguenze, nascondere la testa sotto la sabbia per rialzarla alla fine di questa emergenza non servirà al territorio”, conclude.