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Riduzione delle corse della Sangritana, le precisazioni dell’amministratore Pasquale Di Nardo, “non consideriamo gli utenti solo come numeri”

In riferimento alle notizie apparse sulla stampa riguardo alla sospensione dei servizi commerciali sulla relazione Sulmona-Avezzano-Roma, gestiti dalla Sangritana S.p.A., l’amministratore della stessa, Pasquale Di Nardo, fornisce alcune precisazioni in questa nota.

“Sangritana S.p.A., sebbene partecipata al 100% da TUA, è una società che eroga servizi a mercato, per i quali non beneficia di alcun contributo pubblico. Tengo a precisare che non abbiamo “spento i motori delle corse commerciali che collegano l’Abruzzo con Roma” e non consideriamo “gli utenti solo come numeri”. Tutt’altro e lo abbiamo dimostrato fin dall’inizio delle nostre attività, avendo grande attenzione verso la nostra clientela, rispetto delle Istituzioni, dei servitori dello Stato e delle associazioni di volontariato e non può essere diversamente.

Solo dopo 6 mesi dall’avvio della nostra gestione, con l’avallo del Presidente di TUA, Gianfranco Giuliante, abbiamo rinnovato il parco mezzi, migliorato ed integrato i servizi a bordo, accogliendo anche i suggerimenti offerti dai viaggiatori tramite la customer satisfaction che abbiamo promosso per offrire un servizio di qualità. Non ci dobbiamo “attrezzare per sanificare i mezzi” in questo momento di emergenza sanitaria perché Sangritana considera la pulizia dei suoi pullman, così come la sicurezza, tra i suoi doveri principali. Da sempre, oltre alla pulizia ordinaria quotidiana, provvediamo alla ionizzazione dei mezzi. Monitorando il movimento passeggeri lungo la direttrice Sulmona-Avezzano-Roma, abbiamo rilevato un’importante riduzione dell’utenza fin dall’emanazione del primo DPCM 4 marzo 2020.

A questa analisi sono seguite le “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale del virus COVID-19” DPCM dell’11 marzo 2020 che ha portato alla chiusura di scuole, università, esercizi commerciali, consigliato ad imprese ed Istituzioni di favorire modalità di lavoro agile o in modalità a distanza, incentivare ferie e congedi retribuiti, sospendere attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione ed altro ancora. 

Tutto ciò ha determinato un’ulteriore riduzione di passeggeri come lo si può evincere dalla seguente tabella riepilogativa dei passeggeri nelle ultime tre settimane. 

Il servizio di trasporto in questione è interregionale, a mercato e svolto con pullman Gran Turismo di serie 3. Per legge, non si possono trasportare passeggeri in piedi perché privi di posto a sedere. Di conseguenza, la prenotazione è obbligatoria.

Da lunedì 16 marzo a venerdì 28 marzo 2020, le prenotazioni risultavano le seguenti: 

  • Avezzano – Roma offerta di 189 corse (A/R) per 9.450 posti di cui soli 23 posti prenotati 
  • Sulmona – Roma offerta di 146 corse (A/R) per 7.300 posti di cui soli 6 posti prenotati 

Nella nostra valutazione, abbiamo considerato, tra l’altro, che nei giorni di sospensione del servizio, i pochissimi utenti che hanno effettuato la prenotazione, oltre ad avere il rimborso del biglietto, possono viaggiare con i treni regionali di Trenitalia. Pertanto, l’alternativa al pullman viene loro offerta, a differenza dell’utenza aquilana priva di mobilità ferroviaria. 

Regionale offerto da Trenitalia con diversi orari di cui: 

  • n. 3 corse di andata a partire da Sulmona dalle 06:19 con Regionali veloci (Sulmona Avezzano Roma in 2h 30’) 
  • n. 3 corse di ritorno a partire da Roma dalle 14:20 con Regionali veloci (Roma- Avezzano-Sulmona in 2h 30’) 

Alla luce di queste considerazioni, nostro malgrado, abbiamo deciso di sospendere il servizio. Da sempre abbiamo chiara quella che è la nostra mission: servire il territorio della nostra regione e lo abbiamo fatto anche in un momento emergenziale come questo, ma deve essere fatto in totale sicurezza per gli utenti e per il nostro personale viaggiante. 

Abbiamo predisposto tutte le misure necessarie a garanzia della sicurezza delle persone a bordo: delimitazione della postazione riservata agli autisti, distanza di sicurezza tra i passeggeri, sanificazione degli ambienti. Tutto questo, però, non è stato sufficiente a tutelare due nostri autisti, che sono da una settimana in autoisolamento, dall’imbecillità di alcuni. In occasione dell’esodo dalla “zona rossa” della Lombardia, due nostri pullman hanno caricato a Roma passeggeri che non hanno dichiarato la loro provenienza al momento dell’imbarco, ma solo all’atto di un controllo. Consapevoli dell’importanza del servizio svolto, abbiamo continuato a garantire i collegamenti fino a quando c’è stata una domanda del servizio, in considerazione del fatto che c’è anche un servizio ferroviario alternativo a noi. E non è codardia la nostra.

Per contribuire a non interrompere la catena della logistica del nostro Paese (trasporto merci a servizio del sistema produttivo Italia), gli operatori di Sangritana Cargo sono impegnati ogni giorno in “zone rosse” del nord Italia. Il senso del servizio, dello Stato e della cooperazione in un momento difficile come questo che stiamo vivendo, è ben presente in tutte le donne e gli uomini di Sangritana S.p.A. ai quali rivolgo il mio sentito GRAZIE.”

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