Riciclare divertendosi: come trasformare i rifiuti in giochi per bambini



L’Italia ha un grave problema da risolvere che riguarda i rifiuti, sia domestici sia urbani. Tuttavia, negli ultimi tempi, il governo, le aziende e le famiglie stanno dando un importante contributo per limitare questa problematica. 

Lo dicono i dati: oltre 120 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati riciclati, per una quota che corrisponde al 65% del totale. Numeri simili riguardano anche il comparto dei rifiuti urbani, anche se con una quota inferiore rispetto a quelli domestici. 

Come insegnare il riciclo ai bimbi con il gioco

I rifiuti, dunque, non sono solo un problema. Anzi, possono diventare un’opportunità, soprattutto in famiglia. Possono essere, infatti, uno strumento essenziale per insegnare ai propri bambini il riciclo. Per esempio, è possibile spiegare loro l’importanza di questo gesto e far vedere loro come si ricicla l’immondizia, illustrando nel modo più semplice possibile le regole da seguire. Educare i propri piccoli a riciclare significa sensibilizzarli attraverso la responsabilizzazione, facendoli sentire grandi e coinvolgendoli in attività da adulti. 

Ci sono diversi approcci possibili, innanzitutto, realizzando dei giochi con gli oggetti di recupero. Per fare un esempio concreto, si possono realizzare delle creazioni con i rotoli di carta igienica, seguendo i tutorial riportati su alcune pagine dedicate al tema della sostenibilità, così da dar vita a nuovi e divertentissimi personaggi eco-friendly. È un modo interessante per far capire ai bimbi che anche i materiali di scarto possono continuare ad avere una loro utilità, per certi versi inaspettata e sorprendente. Anche su Youtube è possibile trovare tantissimi spunti interessanti, pronti per divertire non solo i bimbi, ma anche i genitori.

In secondo luogo, dando una nuova vita ai giocattoli. I genitori sanno bene che, quando il bimbo cresce, si riempiono intere pile di scatoloni pieni di giochi che non usa più. Invece di stiparli in garage o in soffitta, facendo prendere loro chili di polvere, è possibile donarli ai bambini meno fortunati. In tutto questo si potrà coinvolgere come sempre il piccolo, per dargli due importanti lezioni: il valore degli oggetti, anche se non vengono più usati, e l’importanza di far felici altre persone.

Queste sono tutte operazioni non fanno bene soltanto all’ambiente, ma anche ai genitori e al piccolo, in quanto, da un lato, permettono al bambino di imparare qualcosa di importante e, dall’altro, offrono al padre e alla madre la possibilità di passare più tempo insieme al proprio bimbo, rafforzando così il legame famigliare. 



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