Ricercatrice della d’Annunzio coordinerà un gruppo di lavoro in un progetto europeo sulla Sclerosi Multipla

Ricercatrice della “d’Annunzio” coordinerà un gruppo di lavoro impegnato in un importante progetto europeo sulla Sclerosi Multipla.

La dott.ssa Damiana Pieragostino, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche della “d’Annunzio”, afferente al Laboratorio di Biochimica Analitica e Proteomica del CeSI-MeT, coordinerà le attività di ricerca presso l’UdA relative ad un importante progetto sulla Sclerosi Multipla finanziato dalla Comunità Europea. Il progetto di ricerca dall’acronimo PMSMatTrain, finanziato dalla Commissione Europea tra gli oltre 500 valutati, è stato presentato nel Programma Horizon 2020 (H2020-MSCAITN-2018) nella “Marie Skłodowska-Curie Initial Training Network”, da un partenariato composto di 8 diverse Nazioni (Irlanda, Germania, Belgio, Francia, Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Danimarca). Il network di lavoro è costituito da 6 università e 2 aziende medicali che, unendo competenze diverse e complementari, hanno ottenuto un finanziamento di oltre 4 milioni di euro spendibili in 48 mesi di attività di ricerca nell’ambito della Sclerosi Multipla. Il gruppo di ricerca ha l’obbiettivo di sviluppare un dispositivo medico multimodale in grado di rilasciare, in maniera sequenziale e controllata, farmaci diversi per abbassare l’infiammazione e promuovere la neuro-rigenerazione in pazienti affetti da Sclerosi Multipla Primariamente Progressiva, malattia che colpisce 1,3 milioni di persone al mondo.  Il dispositivo sarà impiantato dietro la nuca dei pazienti, al fine di migliorare la biodisponibilità a livello del sistema nervoso centrale e, contemporaneamente, limitare gli effetti tossici negli altri organi. L’Ud’A parteciperà come partner Italiano del progetto e vede la dottoressa Damiana Pieragostino coordinatrice dell’Unità Operativa. 

<Il ruolo del nostro laboratorio – spiega la dottoressa Damiana Pieragostino – sarà quello di caratterizzare l’espressione proteica e metabolica nei tessuti e nei fluidi biologici dei modelli in vitro ed in vivo esposti a tale dispositivo, al fine di valutarne gli effetti benefici. Grazie alla possibilità di stipulare 15 prestigiosi contratti “Marie Skłodowska-Curie Initial Training”, la rete di lavoro avrà l’importante compito di formare la nuova classe di ricercatori europei impegnati nell’ambito della Sclerosi Multipla. Il progetto, coordinato dall’Università Irlandese di Galway, sarà in grado di realizzare i suoi obbiettivi grazie ad una serie di scambi tra i ricercatori assunti. L’università di Chieti assumerà e formerà un ricercatore di nazionalità straniera e ne ospiterà 5 da Francia, Germania, Irlanda e Belgio, al fine di integrare minuziosamente le diverse competenze coinvolte e necessarie affinché una malattia complessa come la Sclerosi Multipla, con la sua forma più repentina e aggressiva, trovi una alternativa terapeutica più efficace e con minori effetti collaterali>.