Restauro Villino Cimarosa: “finalmente un nuovo futuro per uno dei monumenti più importanti di Avezzano”



Avezzano – Dopo mezzo secolo inizia una nuovo capitolo per il Villino Cimarosa, storico monumento avezzanese che da anni versa in condizioni di degrado e abbandono.
L’opera di restauro e riqualificazione, che sarà possibile grazie all’interessamento della Fondazione Carispaq, che ha acquistato l’edificio, potrà restituire vitalità al quartiere e a tutta la città.

Oggi alle 11, nel piazzale antistante il Villino Cimarosa, ha avuto luogo una conferenza stampa dedicata al progetto di restauro conservativo. “Di solito questi eventi vengono svolti nella sede del comune, ma abbiamo voluto organizzare la conferenza stampa qui proprio per ringraziare chi ha avuto la forza, il coraggio e l’attenzione giusta per far rivivere questo monumento, con l’auspicio che possa diventare anch’esso la culla della realtà avezzanese, ha esordito il vice sindaco Domenico Di Berardino.

Questa è un’operazione anche etica, visto che tutti conosciamo la storia del Villino Cimarosa, sappiamo cosa vi è accaduto, e negli anni ’50 è stato abbandonato a sé stesso, in uno stato non consono. Sin dal primo momento nel programma dell’amministrazione Di Pangrazio è stata definita la volontà di dare voce a questo territorio e a questo monumento della realtà avezzanese, e ci siamo attivati affinché si giungesse a questo risultato. Ripropongo un ringraziamento a chi ha creduto in questo progetto, monumento destinato ad attività di carattere culturale e artistico”.

È intervenuto poi il presidente della fondazione Carispaq, Domenico Taglieri: “Noi siamo in un passaggio importante della Fondazione, la cui mission è di attenzionare realtà culturali che, se trascurate, finiscono per deteriorarsi. Noi vi abbiamo tenuto perché si tratta di non far morire la memoria storica e in più non potevamo lasciare Avezzano senza un riferimento che potesse essere a servizio del territorio. Ci sono persone che quando hanno saputo di questo restauro si sono addirittura commosse, segno appunto del grande legame che la popolazione ha con il Villino Cimarosa”.

Ha concluso infine: “Ripartire con la cultura significa avere non solo le capacità, ma anche le possibilità, che la Fondazione mette a disposizione per questo tipo di progetti: in questo percorso la Fondazione è vicina a voi”. Subito dopo ha preso la parola il vice presidente della Fondazione, Roberto Marotta: “Per me è un giorno molto felice perché è la conclusione di un’avventura iniziata 10 anni fa. Ritenevo giusto che anche Avezzano avesse una presenza fisica della Fondazione e per questo si avviò l’ipotesi dell’acquisto, ci siamo battuti e finalmente vediamo oggi concluso questo iter. Sarà soprattutto un luogo di aggregazione, riuscendo a realizzare quindi il progetto di vedere a L’Aquila, Sulmona e Avezzano delle sedi fisiche di importanza culturale nel nome della Fondazione”.

È intervenuto poi il consigliere della Fondazione Carispaq, Pio Nazzareno Mascitti: “Noi abbiamo acquistato un rudere e quando sarà il momento restituiremo ad Avezzano un magnifico gioiello di cui tutti potranno godere, attraverso mostre, conferenze, convegni e, se riusciremo, porteremo anche le scolaresche. Così come L’Aquila e Sulmona, anche Avezzano avrà il suo monumento con il riferimento alla Fondazione”.

A concludere il ciclo di interventi l’assessore alle politiche sociali Maria Teresa Colizza: “Io mi occupo di politiche sanitarie ed emergenza Covid e, proprio durante il periodo dall’emergenza pandemica, la Fondazione ci ha aiutato acquistando apparecchi sanitari per la sanificazione delle scuole. Non possiamo che ringraziare la Fondazione per essere intervenuta in altre situazioni per la nostra città, come appunto quella del Villino Cimarosa. La città avrà l’opportunità non solo di vederlo restaurato, ma anche di viverlo all’interno”.
Conclude così: “Spero che la Fondazione continui ad assisterci come ha fatto finora”.




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