Quando un orso entra in paese non va inseguito e non va filmato, spiega Igino Chiuchiarelli



Celano – L’esemplare di orso marsicano che ha “visitato” il paese di Celano ha scatenato una valanga di commenti, di consigli, di timori e anche di polemiche. Sull’argomento ci sembra importante seguire le indicazioni di un esperto, il dottor Igino Chiuchiarelli, attuale Commissario del Parco Naturale Regionale Sirente Velino. Questo il suo intervento:

L’abituazione è una risposta comportamentale che si osserva in molte specie animali, compreso l’orso. Si tratta di un processo che provoca nel tempo una graduale riduzione di una risposta a un determinato stimolo perché l’animale impara che non ci sono conseguenze negative a stare vicino alle persone. Cosa significa questo?

Significa che se l’orso, spesso giovane e quindi “inesperto”, arriva in paese e le persone per esempio lo inseguono, lo fotografano, lo accerchiano per il solo gusto di vederlo, lui imparerà che non ci sono conseguenze a stare vicino alle persone. Tornerà sempre più spesso in paese, sviluppando un’abituazione nei confronti dell’uomo, che lo porta quasi inevitabilmente a diventare “confidente”.

Quando camminiamo in un bosco o in montagna, è difficile vedere da vicino un orso perché in genere si allontana quando sente una persona avvicinarsi. L’allontanamento, infatti, è di solito, la risposta più frequente di un orso alla presenza dell’uomo. La Gestione degli Orsi confidenti e/o problematici avviene seguendo uno specifico protocollo operativo approvato con DGR 441/2017 a cui partecipano la Regione Abruzzo, I Parchi e le Riserve Naturali, i Carabinieri Forestali, la Polizia Provinciale, gli Enti locali e le Associazioni ambientaliste.

In sintesi una volta acclarata la presenza dell’orso il Sindaco emette un’apposita ordinanza per il rispetto di diverse regole a tutela delle persone e dell’animale. Viene organizzato un monitoraggio da parte della Rete di Monitoraggio dell’Orso Abruzzo e Molise anche per la raccolta di campioni per le analisi genetiche.

I Carabinieri Forestali, la Polizia Locale e Provinciale e i Guardiaparco effettuano azione di sorveglianza, di controllo e nel caso di dissuasione per la pubblica sicurezza fino al ritorno in una condizione di normalità.
È necessario però che ognuno faccia la sua parte. Non dimentichiamoci che un orso che arriva in paese è più soggetto a mortalità (accidentale o illegale) e pertanto dobbiamo collaborare tutti affinché l’orso non frequenti il centro abitato.

Non inseguiamolo e non filmiamolo e non postiamo il video sui social che amplifichiamo solo il problema. Eventuali danni verranno accertati e risarciti. L’Orso bruno marsicano è un patrimonio inestimabile per tutto l’Abruzzo e per tutto il Mondo“.

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