Proteste dei vigli del fuoco in tutta Italia. Il Conapo dell’Aquila si appella al Prefetto



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L’Aquila. Il Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, nell’ambito di una iniziativa indetta per ieri e messa in campo simultaneamente in tutte le province d’Italia in vista dell’approvazione del decreto di riforma del Corpo conseguente alla legge Madia (atto governo 394) che dovrebbe essere varato a giorni dal consiglio dei ministri, ha consegnato al prefetto dell’Aquila le richieste della categoria per sensibilizzare il ministro dell’interno Minniti a stanziare più fondi per le retribuzioni dei vigili del fuoco e risolvere definitivamente il problema della grave disparità di trattamento retributivo con gli altri corpi, compresa la polizia di stato con la quale i pompieri condividono lo stesso ministero.

I vigili del fuoco lamentano “retribuzioni di 300 euro inferiori a quelle della polizia e vogliono pari dignità”. Il Conapo chiede di “inserire nel decreto di riforma un preciso vincolo normativo per destinare gli aumenti retributivi al solo personale in divisa sino al raggiungimento dell’equiparazione” in quanto “siamo gli unici paragonabili agli altri corpi in termini di rischio e di obblighi lavorativi ma anche gli unici che nel confronto ne escono gravemente sottopagati”.

L’iniziativa provinciale si aggiunge allo sciopero della fame che Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sta effettuando da otto giorni per le stesse motivazioni nella speranza che venga informato il premier Gentiloni.

Ieri mattina, a Roma, mentre protestava in divisa davanti la Viminale, si è sentito male Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo. Soccorso dai colleghi e trasportato in ambulanza all’Umberto I°, è stato sottosto agli accertamenti sanitari del caso. Ha ripreso subito conoscenza e ora sta meglio.




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