Progetto Ecumene, ad Avezzano arriva l’onorevole Buitoni per discutere di scuola, lavoro e cultura



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Avezzano. Il giorno 24 febbraio 2017, sarà presente nella Marsica la Sottosegretaria al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo on. Ilaria Borletti Buitoni, che, dopo aver visitato il sito archeologico di Alba Fucens, presiederà ad un convegno che si terrà a partire dalle ore 18.00 presso la Residenza dei Marsi in via S. Pertini 79.

I relatori saranno: Sergio Galbiati, in qualità di presidente della fondazione Mirror; Massimo Lucà Dazi, presidente FAI Abruzzo; Emanuela Ceccaroni, Soprintendenza Archeologica; Massimo Coccia, Direttore Artistico Harmonia Novissima e Francesco Gizzi D.S. del Liceo Scientifico V. Pollione in rappresentanza dei Dirigenti Scolastici Anna Amanzi, Corrado Dell?Olio, Patrizia Marziale e Paola Angeloni, che hanno promosso il progetto ECUMENE.

Tale progetto intende proporre le scuole marsicane come soggetto attivo per lo sviluppo economico del territorio e, pertanto, promotrici di un progetto olistico, capace di intercettare i bisogni legati all?assolvimento dell?alternanza scuola/lavoro con quelli economico/imprenditoriali, considerando la cultura un vero e proprio capitale.
I lavori saranno coordinati da Michele Fina.
Il convegno è aperto a tutta la cittadinanza ed è possibile registrarsi compilando il modulo presente nel sito www.agrarioavezzano.it.

Spiega la dirigente scolastica Paola Angeloni: Il progetto intende porre le scuole marsicane come soggetto attivo per lo sviluppo economico del territorio e, pertanto, promotrici di un progetto olistico, capace di intercettare i bisogni legati all’assolvimento dell’alternanza scuola/lavoro con quelli economico/imprenditoriali.
Ogni scuola ha le professionalità e le capacità di contribuire fattivamente a tale progetto, dialogando e interagendo, ognuna per il proprio segmento. Riuscire a valorizzare e a mettere in rete le eccellenze archeologiche, coniugandole con il turismo in generale e quello scolastico in particolare, creare un “marchio d’area” in cui far confluire i prodotti del territorio regolati da un apposito disciplinare; portare sugli scaffali dei supermercati italiani e tedeschi tali prodotti, è il nostro ambizioso obbiettivo.
Partendo dalla realizzazione di un giardino e di un orto didattico recuperando l’agrobiodiversità storica, si può creare un’area didattica da cui può scaturire quanto premesso. Il tempo necessario per la progettazione e la realizzazione è di tre anni o multipli di tre.
L’ipotesi è quella di assegnare ad ogni scuola una parte del progetto partendo dal rilievo topografico, progetto della viabilità di accesso e di percorrenza, ricerca delle piante erbacee ed arbustive presenti all’epoca e loro messa a dimora, realizzazione di un impianto di illuminazione con il fotovoltaico, creazione di un sito web e suo aggiornamento, ricerca di ricette alla cui base ci siano le colture messe a dimora e loro rielaborazione, far confluire nel “marchio d’area” tutte le colture del territorio degli imprenditori agricolo/zootecnico, elaborazione di schede illustrative e loro traduzione in latino o dal latino e in tutte le lingue straniere maggiormente diffuse, ivi compreso il cinese, elaborazione di una scheda progetto turistica in cui vengono evidenziate tutte le eccellenze archeologiche del territorio e che ponga l’accento sul turismo sportivo, creando percorsi alternativi, creare punti di ristoro in cui si possano degustare i cibi e i vini nel vasellame del tempo. Ogni idea richiama altre idee e, detto ciò, ci fermiamo per non far diventare troppo evanescente il progetto.



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