Primo Motoraduno ufficiale dei Carabinieri d’Abruzzo: centauri ‘in divisa’ sulle due ruote di un’avventura



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Gioia Dei MarsiAccarezzare il vento sferzante con il rombo di un motore ‘familiare’: la motocicletta sta all’Arma dei Carabinieri, come l’arcobaleno sta al cielo di domenica, dopo lo scroscio di una pioggia estiva infrasettimanale. Domenica 26 giugno, andrà in scena, fra le tappe più suggestive dell’Abruzzo naturale, storico e paesaggistico al contempo, l’epopea dei Carabinieri della Regione in sella alle due ruote, ossia il primo Motoraduno ufficiale dei Carabinieri motociclisti della Legione Abruzzo. Per assaporare bene il paesaggio, occorre provare a gustarlo poco a poco, vedendolo sfrecciare veloce nello specchietto di una 150. Questa domenica, gli uomini in divisa di tutto l’Abruzzo si svestiranno del loro ruolo settimanale per indossare il giubbotto di pelle tipico dei centauri. Alle ore 8 del mattino, a Chieti, partirà ufficialmente il primo raduno dei Carabinieri in sella alle due ruote. Un Motoraduno che potrà essere seguito, curva dopo curva, in diretta streaming grazie all’efficace supporto tecnico di WiTel, sul sito internet: www.witel.tv.

Lo staff della WiTel prenderà parte, attraverso la sua collaborazione logistica e operativa, alla giornata dedicata alle moto e ai loro padroni ‘speciali’, i vigili più longevi della sicurezza nazionale cittadina. Sin dal 1922, infatti, sulla sella della motocicletta di allora, targata Frera, i Carabinieri di tutta Italia si sono sempre serviti di questo mezzo di trasporto a due ruote per i loro incarichi quotidiani. Il tragitto di domenica assorbirà l’Abruzzo più schietto e sincero: si partirà dalla stazione dei Carabinieri di Popoli, per raggiungere la parte storica di Gioia Dei Marsi. L’evento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse ed organizzate dal CO.BA.R. Abruzzo, ossia dall’Organo di rappresentanza di base dei Carabinieri. «Tanti sono, ad oggi, i Carabinieri che hanno mantenuto nel cuore il guizzo tipico del motociclista. Un amore, questo, più che un hobby in senso stretto, tale da rievocare il sentimento più antico dell’essere un custode eletto del territorio e delle sue strade. – affermano gli organizzatori – Fino ad ora, nessun evento di questo tipo è stato mai legato al nome dell’Abruzzo; Per questo è nata l’idea del primo motoraduno: è un semplice modo spontaneo di rivendicare la nostra passione per le due ruote».

Saranno 250 i centauri ‘in divisa’ che percorreranno, gomito a gomito, sulla sella della loro moto, i posti più incantati d’Abruzzo. L’idea di fondo è stata irrorata dallo spirito entusiastico del Comandante regionale dei Carabinieri d’Abruzzo, il Generale Michele Sirimarco, che ha voluto fortemente la riuscita di questa iniziativa. La tappa ultima, che vedrà l’arrivo alla meta del folto gruppo di uomini dell’Arma in sella, sarà la stazione di Gioia dei Marsi, guidata, ad oggi, dal Maresciallo Loreto Ferrari e suffragata, in questa benevola operazione, anche dalla stazione dei Carabinieri di Ortucchio, diretta dal Maresciallo Pasquale Leone. Una giornata, quella di domenica, che verrà colorata da un forte senso di appartenenza ad una famiglia ‘allargata’. La mappa del primo Motoraduno regionale vedrà scorrere dinanzi agli occhi dei Carabinieri motociclisti, come pennellate incontaminate di paesaggi, il centro di Sulmona, la vita verde di Pettorano Sul Gizio, l’Altopiano delle Cinquemiglia, il volto abitato di Pescocostanzo e di Roccaraso, nel centro storico del quale avverrà una pausa-caffè. A seguire: le tappe di Castel Di Sangro, Civitella Alfedena e Barrea.

Il lancio della diretta streaming dell’evento regionale, curata interamente da WiTel, è previsto per le ore 13 circa. La prima tappa ufficiale della maratona rombante si avrà, invece, nella cornice favolistica del Lago di Barrea, specchio lacustre artificiale nato grazie all’opera di sbarramento del vicino Fiume Sangro. Un iter, quindi, che punta a ‘leggere’ l’Abruzzo in tutte le sue forme naturali e più golose per il vettore turistico dell’Oltrefrontiera. Il tratto Pescasseroli-Gioia Vecchio, infine, sarà l’ultimo atto e l’ultimo respiro libertario della prima giornata ufficiale del Motoraduno abruzzese. Un pranzo condito da pasta al sugo e carne alla brace, inoltre, segnerà l’atto finale della sfida dei 250 Carabinieri in moto con la Natura madre. L’anima del motociclista, quindi, può ancora sposarsi degnamente e senza problemi al temperamento tipico dell’uomo in divisa: al di là del lavoro da stacanovista, infatti, vi è sempre quella stessa voglia umana generalizzante di perdersi un poco fra i labirinti storici e paesaggistici di questa meravigliosa landa di terra chiamata Abruzzo.




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