Polizia Locale a Palazzo Torlonia, Tarquinio: “Le stanze a loro disposizione sono molte di più rispetto a quanto dichiarato”



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Avezzano – “Ho letto con grande piacere l’articolo dal titolo “Avezzano, dalle associazioni culturali sostegno al trasferimento del comando della Polizia Locale nel Palazzo Arssa” apparso nei giorni scorsi su questa testata giornalistica, ma mi sarei aspettato che le “alcune associazioni che operano ad Avezzano e nella Marsica” (chissà perché solo “alcune” – io sono presente all’interno di due associazioni musicali e non abbiamo saputo nulla dell’incontro), fossero uscite allo scoperto senza aver avuto una imbeccata da parte del sindaco dimissionario”. E’ quanto afferma il musicologo di Avezzano Gianluca Tarquinio.

“Nell’articolo non firmato non si capisce chi parla, forse il sindaco dimissionario o qualcuno per lui, certamente nessuno dei presenti a quella riunione e mi piacerebbe sapere direttamente da loro cosa ne pensano della vexata quaestio, Sono perfettamente concorde con quanto avrebbe affermato Massimo Coccia – ribadendo che soltanto “alcune” associazioni erano state invitate – che “fare cultura non significa essere il braccio armato [sic!] di qualche corrente politica”: anch’io ho sempre affermato che la cultura delle essere al di sopra di questa”.

“Da quel che si legge nelle affermazioni che sembrerebbero rilasciate da Stefania Evandro e Gabriele Ciaccia, circa il numero di stanze a beneficio della Polizia Municipale, credo che ai presenti non sia stato sottoposto il progetto relativo che qui allego: basta contare e vedere le stanze dell’intero lato Est e dell’intero piano superiore da chi saranno occupate. La stessa Evandro  affermerebbe che il palazzo Torlonia (non quello dell’ex Arssa, facciamo chiarezza anche su questo) sarà occupato da “un presidio di sicurezza”, NO signora Evandro, da una intera ‘caserma’, veda le planimetrie. La stessa signora avrebbe sottolineato anche che il trasferimento della sede della Polizia (quindi non di un presidio) all’interno del palazzo Torlonia accade anche in altre città italiane: è vero, ma queste città hanno pure tantissimi altri edifici storici  non certo un unicum come Avezzano. Sempre la signora Evandro (ma ribadisco non è chiaro chi ‘parla’ e se non è lei me ne scuso) evidenzierebbe come il presidio sarà adiacente a un parco (quale, quello interno o  quello esterno?) e renderà tutto più sicuro per bambini e famiglie. Credo che si riferisca al parco esterno perché in quello interno dovranno trovare posto le auto di servizio della Polizia, dotate di tutti gli accessori utili al loro servizio e certamente tra queste non potranno circolare liberamente bambini e famiglie. Inoltre ci saranno anche le auto dei dipendenti dell’ex-Arssa e quelle private degli stessi vigili o le mettiamo tutte fuori dal parco intasando il traffico anche – e soprattutto – di sabato con il mercato? (chissà che direbbero i commercianti che fanno questo mercato)”.

“Sottoscrivo quello quanto avrebbe affermato Tonino Silvagni che il palazzo deve diventare un libero spazio per le rappresentazioni e non per sedi di associazioni. Poi si legge: “con orgoglio” (forse ‘ il sindaco dimissionario che parla?) insieme a Maria Paola Giorgi e Gianfranco Lombardi del Comitato per la Comunicazione culturale Città di Avezzano … quando ero assessore [nell’amministrazione Di Pangrazio dico io] ci mettemmo al lavoro… per riaprire a tutta la città le porte dell’ Arssa con un evento che aveva l’ambizione di diventare di carattere nazionale”. Giusto il verbo “aveva”, ma poi perché non è continuato, forse perché i 30,000 euro utilizzati erano serviti anche per lo spettacolo di burlesche per i bambini o perché qualcuno aveva reclamato oppure per altri motivi?”.

“Quest’ultimo Comitato, che l’estate scorsa inviò Vittorio Sgarbi a palazzo Torlonia (ricevuto nella stanze ripulite dalla Pro Loco – bagno compreso) e che sbandierò a tutti il grande successo che ebbe quella manifestazione a pagamento (con il fondamentale apporto della Pro Loco che aveva provveduto alla sorveglianza anche notturna e alla pulizia degli spazi occupati comprese le sbarre delle finestre annerite dalle candele che vi erano state posizionate), perché non comunica allo stesso Sgarbi che sottoscrive la presenza della ‘caserma’ della Polizia all’interno di quel palazzo? E poi questo Comitato cos’altro ha fatto?. Non può certamente paragonarsi ai curricula di Harmonia Novissima, del Lanciavicchio e del Tetro dei Colori. Circa l’auspicio che si propone Flavia De Sanctis, per l’arrivo di una pista ciclabile anche all’Aia dei Museo (quest’ultima una realizzazione rimasta ancora incompiuta e che vive abbastanza anonimamente), basta leggere i documenti per rendersi conto che in uno dei granai dovrebbe trovare posto anche un museo archeologico che – di fatto – farebbe scomparire l’Aia dei Musei”.

“Attualmente non mi risulta che la Soprintendenza competente, come pure la Regione Abruzzo, abbiano rilasciato le autorizzazioni di rito, il sindaco dimissionario, invece, parla e agisce come se tutto fosse già stato acquisito. Da quel che leggo credo che alle “alcune associazioni” convocate non siano stati sottoposti tutti i documenti necessari, ma a quanto pare – viste le precedenti convocazioni –  questo è un modus operandi del sindaco dimissionario che continua a convocare invitare gli interessati (di qualsiasi attività si occupano) NON per un lavoro sinergico, ma solo per metterli al corrente di un qualcosa di già deciso e per sperare di avere il loro appoggio. Se così fosse è chiaro l’intento politico di tali azioni”.

“Personalmente, come cittadino e come più volte auspicato, mi auguro che la Cultura sia al di sopra delle parti, che si ripensi a questa destinazione del palazzo (non capisco neanche l’accanimento della Polizia ad andare lì), che questo diventi davvero uno spazio per manifestazioni prevalentemente culturali, che il parco all’interno si trasformi in un luogo dove possibile passeggiare, come pure mi auguro che in futuro qualsiasi amministrazione guiderà la città, collabori maggiormente con i cittadini diversamente da come è stato fatto fino ad oggi, per il tanto decantato bene di Avezzano. Concludo ringraziando Terre Marsicane per lo spazio che mi concede allegando le planimetrie della ‘caserma’ della Polizia così ognuno sarà finalmente libero di contare”.

PLANIMETRIE

 

 




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