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Polemica sulla sicurezza durante la processione a Tagliacozzo. Sindaco Giovagnorio: “Nessuna tragedia sfiorata, solo una manovra avventata”

Maria-Tortora

Tagliacozzo – Non si placa la discussione a Tagliacozzo dopo quanto accaduto domenica scorsa durante la processione dedicata a San Vincenzo Ferrer.

A innescare il dibattito è stata una nota, diffusa nella giornata da ieri dal direttivo dell’Associazione Complesso Bandistico Città di Tagliacozzo che, parlando di un “fatto gravissimo“, denunciava il passaggio a tutta velocità di un’auto all’interno del corteo, puntando il dito contro l’assenza di presidi all’incrocio.

A stretto giro è arrivata la replica ferma del sindaco Vincenzo Giovagnorio, che ha voluto fare chiarezza basandosi sui rilievi oggettivi della Polizia Locale.

Attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza acquisiti dal Comandante della Polizia locale, il Tenente Paolo Pascucci, la dinamica dell’evento è stata ridimensionata.

Non si è trattato di un attentato o di una strage sfiorata, bensì della manovra azzardata di un automobilista che, indisciplinato, ha approfittato di un varco tra i fedeli per attraversare l’incrocio anziché attendere la fine della sfilata.

Secondo i fotogrammi analizzati, il veicolo è transitato a una distanza di circa 2 metri dalla prima fila della banda e a oltre 3 metri dagli ultimi fedeli.

“La cosa più grave non è che l’incrocio non fosse presidiato – ha sottolineato il sindaco Giovagnorio nel rispondere ai firmatari della denuncia – la cosa più grave è la manovra azzardata dell’automobilista. Allo stato dei fatti e con le prove acquisite, non risulta che si sia sfiorata la tragedia, così come forse evidenziato sulla scorta di un’eccessiva emozione da parte dei referenti della Banda“.

Il primo cittadino ha poi respinto con forza i tentativi di strumentalizzazione, difendendo l’operato dell’amministrazione e degli agenti in servizio (Sandro Forzosi, Lavinia D’Angelo e Valeria Faccia), coordinati dal Comandante Pascucci, evidenziando che per l’evento erano stati dislocati ben tre agenti a presidio della viabilità e della sicurezza.

Giovagnorio ha inoltre sollevato una questione cruciale legata alla gestione dei territori: “Se un automobilista non rispetta il limite di velocità o non si ferma ad uno stop, la colpa non è dell’autorità preposta o delle forze dell’Ordine, ma di chi compie il reato“.

Il Sindaco ha ricordato come le note carenze di personale e di risorse economiche rendano impossibile vigilare fisicamente su ogni singolo metro e incrocio del comune durante le tradizionali processioni, la cui responsabilità organizzativa diretta fa capo all’Autorità religiosa.

L’episodio servirà comunque da lezione per il futuro. L’Amministrazione comunale ha infatti annunciato che, in vista del rilascio di prossime autorizzazioni per manifestazioni e cortei laici o religiosi, sta valutando l’introduzione di ulteriori misure integrative nei piani di sicurezza, che potrebbero comprendere l’installazione di barriere “new jersey” e l’impiego di personale specializzato a spese degli organizzatori per garantire una protezione ancora maggiore della pubblica incolumità.

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