Perché scegliere Giurisprudenza e perché sceglierla ad Avezzano. Intervista al Preside di Facoltà Paolo Marchetti

Avezzano – Continuano gli incontri telematici di orientamento promossi dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo teramano per la sede distaccata di Avezzano. Prossimi appuntamenti sono il 23 settembre, il 30 settembre e il 2 ottobre.
Sarà possibile collegarsi agli appuntamenti del 23 settembre e del 2 ottobre al seguente link: https://meet.google.com/xat-rauy-cxq.
Per l’appuntamento del 30 settembre, il link è http://meet.google.com/nbz-uptc-nmt .

Abbiamo intervistato il Professor Paolo Marchetti, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, ritenendo possa essere utile a coloro che si apprestano a decidere quale facoltà scegliere. Lo ringraziamo per la Sua disponibilità.

Preside Marchetti, perché scegliere di frequentare la facoltà di Giurisprudenza?

Direi che la scelta della Facoltà di Giurisprudenza si mostra una scelta felice per diverse ragioni.
Lasciamo per il momento in sospeso il discorso sugli sbocchi professionali e concentriamoci sul percorso formativo. Iscriversi a Giurisprudenza significa avere il desiderio di capire il funzionamento delle istituzioni pubbliche che danno vita al nostro sistema politico e giuridico.
Significa anche porsi il problema della convivenza e delle regole giuridiche che ne disciplinano lo svolgimento. Un desiderio di conoscenza che non si limita, quindi, allo scarno contenuto dei testi normativi, ma che si interroga su questioni più profonde.

Cosa si può fare dopo questa facoltà? Quali sono gli sbocchi lavorativi? Se si volesse continuare a studiare, quali master e corsi post-laurea si possono intraprendere?

Innanzitutto va sottolineato che la Facoltà di Giurisprudenza è l’unica che permette di accedere alle classiche professioni legali: avvocato, magistrato, notaio. Queste professioni sono attività dotate di un notevole contenuto tecnico, ma sono anche, come quella di medico, legate a forti idealità e valori individuali (penso in particolare alla figura del magistrato o dell’avvocato). Non dobbiamo poi trascurare il fatto che la preparazione offerta da una laurea in Giurisprudenza si
mostra come la più utile per affrontare i concorsi banditi nelle varie Amministrazioni Pubbliche, oltre ad essere un’utile chiave d’acceso per ottenere incarichi nel settore privato, grazie alla competenza in vari settori del diritto acquisita da un laureato in Giurisprudenza. Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi, ci si può iscrivere a una scuola di professioni legali per prepararsi all’esame d’avocato, notaio o magistrato o a un master (di primo o secondo livello). Ne
abbiamo attivati di recente due nella sede di Avezzano. Uno in Criminologia, scienze penali e forensi, l’altro in Economia e diritto del mare

Secondo Lei, la Facoltà di Giurisprudenza sta riuscendo ad adattarsi al mondo moderno?

Certo, il bisogno di adattarsi al mondo che cambia è una necessità inderogabile. Certamente, nel percorso di formazione di un giurista ci sono dei passaggi obbligati che legano questo corso alla tradizione. Sarebbe impossibile infatti eliminare insegnamenti come Diritto privato, Diritto costituzionale, Diritto penale, ecc. Prescindere da questi insegnamenti sarebbe, sempre paragonando gli studi giuridici a quelli medici, come voler fare il chirurgo senza aver studiato
Anatomia. Però è vero che il legame con la tradizione deve coniugarsi con un’apertura verso l’innovazione, verso i nuovi orizzonti che il diritto costantemente propone alla realtà. Innovazione nella tradizione direi. Questo è un po’ il nostro motto.

Scendiamo nel particolare. Le ho chiesto perché scegliere Giurisprudenza.
Adesso Le chiedo: perché scegliere Giurisprudenza ad Avezzano? Quali sono i vantaggi e i punti di forza del frequentare la facoltà in questa città?

Allora, la sede di Avezzano non è una sede universitaria di grandi dimensioni, ma questo ha i suoi vantaggi. Il rapporto degli studenti con il corpo docente, per esempio, è un rapporto di prossimità.
In altre parole, pur nel rispetto del proprio ruolo, docenti e studenti possono dialogare senza che ciò sia ostacolato dalla difficoltà di entrare in contatto (problema tipico dei grandi atenei). Lo studente non è un anonimo numero di matricola, ma una persona con una propria fisionomia, che il docente impara a riconoscere durante il corso. Avezzano vorrebbe presentarsi come la sede universitaria di riferimento della Marsica

È vero che i professori che insegnano ad Avezzano sono docenti di alto profilo?

I professori che insegnano ad Avezzano, anche se con qualche eccezione, sono gli stessi che insegnano a Teramo. Quindi docenti dotati di un alto profilo scientifico e didattico. Certo, detto da me che sono il Preside della Facoltà l’affermazione potrebbe suonare un po’ di parte. Ma vi
assicuro che è così. Ho il piacere di lavorare quotidianamente con colleghi la cui ottima preparazione è fuori discussione

Le chiedo un’ultima cosa: mi parli delle borse lavoro che saranno attivate presso la sede di Avezzano.

L’ articolo 34, co. 3 della Costituzione sancisce il diritto «dei capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, di raggiungere i gradi più alti degli studi»: si tratta della manifestazione più alta ed avanzata dello Stato sociale.

Ebbene, in questo spirito, l’Azienda per il diritto agli studi universitari di Teramo (ADSU) non solo svolge un ruolo di sostegno per gli studenti meritevoli che si trovino in particolari condizioni di disagio o difficoltà, ma rivolge la propria attività anche alla generalità degli studenti. L’ADSU mette a disposizione un ventaglio diversificato di servizi finalizzati a garantire: borse di studio; contributi per spese di alloggio; contributi per il servizio di ristorazione; premi per tesi di laurea di particolare valore scientifico; interventi a favore dei portatori di handicap etc. È inoltre previsto l’esonero dalle tasse – totale o parziale – per: gli studenti diversamente abili; gli studenti meritevoli con media del 29; gli immatricolati con voto di maturità tra 98 e 100/100; gli studenti lavoratori.
Non si tratta di “norme manifesto”: a Teramo, nell’anno accademico 2019/20 ci sono stati 255 beneficiari di borse di studio, su 366 domande, con importi medi erogati che andavano dai 2200 ai 5200 Euro. E In particolare, nell’anno accademico 2019/2020, vi è stato un bando per la selezione
di alcune collaborazioni studentesche, dedicato esclusivamente agli studenti della sede di Avezzano.
Infine l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo ha appena bandito un Concorso per il conferimento delle borse di studio in favore degli studenti iscritti per l’anno accademico 2020/2021 con uno stanziamento iniziale previsto è di Euro 645.774,72 di cui il 30% riservato al primo anno di tutti i corsi di laurea dell’Università.
Il termine di scadenza per l’invio delle domande è fissato il 25 settembre 2020. Quindi affrettatevi!