Abruzzo – “Portate a casa solo ricordi, lasciate solo le vostre impronte.” Questo antico e saggio adagio risuona con particolare forza quando si parla di montagna, un ambiente che Stefano Ardito, noto scrittore, alpinista e fotografo, ci invita a rispettare con maggiore consapevolezza.
Ardito è chiaro: l’idea di imbrattare le vette con pennarelli e pennelli è totalmente fuori luogo. Le montagne sono custodi di una bellezza selvaggia e incontaminata che non ha bisogno di “firme” umane per essere apprezzata.
Anzi, queste deturpazioni non fanno che rovinare l’esperienza per tutti e compromettere l’integrità del paesaggio.
In un’epoca in cui i social media ci spingono a immortalare ogni momento, Ardito sottolinea un punto importante anche riguardo alle fotografie che ognuno scatta in ogni luogo: “i selfie senza scritte vengono anche meglio“.
Quello di Ardito non è un invito a non fotografare, ma a farlo con rispetto. Un’immagine che cattura la maestosità della natura senza l’aggiunta di elementi superflui o dannosi è molto più potente e autentica.
La montagna è un patrimonio di tutti, un luogo dove ritrovare sé stessi, ammirare panorami mozzafiato e connettersi con la natura.
È un ambiente fragile che richiede cura e attenzione. Lasciare solo le proprie impronte significa non abbandonare rifiuti, non alterare l’ambiente e non lasciare segni permanenti del proprio passaggio, se non quelli effimeri dei propri passi.




