Pendolare marsicano, “più sei vicino più paghi il chilometro”, analisi dell’algoritmo per il calcolo delle tariffe degli abbonamenti di Trenitalia



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Marsica – Come funziona l’algoritmo di Trenitalia, nato per ridurre i costi degli abbonamenti di viaggio dei pendolari, e, come questo algoritmo sia in alcuni casi oggettivamente poco equo e sconveniente nel rimodulare le tariffe. Questo in sintesi quanto Mauro Flamini, pendolare di “lunga data”, vuole spiegare in una lettera aperta al sindaco del comune di Carsoli, alla Regione Abruzzo, alla Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e Province Autonome e a Trenitalia.

Ecco il testo integrale della lettera a firma di Mario Flamini

La storia dell’Algoritmo e del Pendolare premiato

Tutto ebbe inizio circa 10 anni fa quando l’Assoutenti per tutelare i pendolari insorse dichiarando che l’algoritmo che determinava il prezzo degli abbonamenti era sbagliato, subito si attivò la commissione trasporti che convocando i vertici di Trenitalia tuonò l’algoritmo è sbagliato va rifatto e Trenitalia rispose lo rifaremo ma a costo zero e dopo un travaglio durato 10 anni fu partorito il topolino che oltre ad essere ino era anche un po’ deforme ed irregolare nei movimenti e comunque tutti vissero felici e contenti.

Ora tutti si domanderanno ma qual è il problema, semplice, il problema sta nel fatto che non tutti i pendolari sono felici e contenti sono stati stati creati anche quelli infelici e scontenti, andiamo a spiegare, questo algoritmo è stato ideato per rimodulare il prezzo degli abbonamenti sovra regionali (tra 2 regioni) tenendo conto che le tariffe dovessero essere inversamente proporzionali alla distanza della stazione di partenza e quella di arrivo risultato per le regioni a costo zero per Trenitalia a costo zero per alcuni pendolari + 25% sul prezzo degli abbonamenti di coloro anche se pendolari, anche se provenienti da fuori regione hanno la colpa di essere più vicini al luogo da raggiungere per lavoro e/o studio quindi pagano un costo kilometrico molto elevato rispetto a chi percorre più kilometri, esempio:(avezzano-roma Km. 108 prezzo abbonamento €. 100,90 costo al kilometro 0,93 – carsoli-roma Km. 75 prezzo abbonamento €. 83,80 costo al kilometro 1,12) è evidente la differenza e ancora più evidente se calcoliamo che i primi 33 Km vengono percorsi al costo di 100,90-83,80=17,10 che determinano un costo kilometrico pari ad €. 0,52 una risultanza da prezzo di realizzo, complimenti a tutti gli artefici di tale accordo mi sento veramente tutelato o sarebbe meglio dire defraudato, con l’augurio che il tutto venga nuovamente discusso e risolto equamente e definitivamente e pensare che qualcuno si preoccupava dell’Europa a 2 velocità e allora da noi cittadini abruzzesi di serie C un grande ringraziamento a tutti i politici che con solerzia, capacità e profusione di un impegno sovrumano, ai grandi tecnici  ed infine come non ricordare coloro che ci difendono l’Assoutenti. Grazie, Grazie veramente Grazie.    



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