Ospedali, Avezzano e L’Aquila punti di riferimento per l’intera provincia



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Tagliacozzo. Il teatro Talia apre le porte al X workshop regionale dell’Acoi, Associazione chirurghi ospedalieri italiani, prestigiosa società scientifica che conta oltre 10mila iscritti e che punta a garantire una formazione continua soprattutto ai giovani. Il tema del convegno è “Sepsi addominale: una sfida multidisciplinare da vincere”.

L’Abruzzo, in questo parterre nazionale, deve tornare a rivestire un ruolo di primo piano ed è necessario collaborare al rilancio della «grande scuola di chirurgia abruzzese», ha dichiarato Vincenzo Vittorini, dal 2011 coordinatore Acoi Abruzzo. Lo scorso anno (21-24 maggio 2017), ricorda Vittorini, la nostra Regione è stata scelta per ospitare il 36º congresso nazionale Acoi a Pescara e Montesilvano, a conferma che per la chirurgia in Abruzzo «il futuro è già iniziato». Il prossimo appuntamento regionale avrà luogo tra novembre e dicembre a Vasto. L’Abruzzo, uscito dal commissariamento nel 2016, sconta le conseguenze di gare e procedure che negli anni non sono andate a buon fine e che hanno portato “fuori mercato” i costi del servizio sanitario regionale.

Il congresso è «un momento di confronto importante sulle nuove attività svolte in reparto e più un generale su come sta evolvendo la sanità», conferma Pierluigi Di Stefano, primario di Chirurgia dell’ospedale di Avezzano e responsabile scientifico dell’incontro, e lancia un appello pubblico sia ai colleghi medici sia alle istituzioni affinché vi sia «interazione continua nel segno non di una contrapposizione, ma di una “giusta competizione” tra gli ospedali dell’Aquila e di Avezzano perché diventino i punti di riferimento della Marsica», insieme agli ospedali periferici che devono essere oggetto di «una riconversione degna di questo nome»; anche per il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio «non è più possibile avere queste strutture», e a nome dell’Amministrazione si dichiara a disposizione per accogliere le innovazioni proposte. Per sopperire a questa condizione che Di Stefano definisce «una vergogna», è necessario inoltre che si facciano subito i concorsi per sostituire i primari prossimi alla pensione.

Di blocco del turn-over e dell’importanza dei presidi territoriali parla anche il Dg Asl 1 Rinaldo Tordera, per il quale la rivalorizzazione dei piccoli ospedali è un «imperativo categorico». Conferme per il nuovo reparto di riabilitazione cardiologica all’Umberto I di Tagliacozzo: «abbiamo già illustrato alle autorità locali la convenzione con l’Università dell’Aquila che porterà un medico specializzato e soprattutto una decina di specializzandi, attorno ai quali girerà una piccola “azienda”». Si procederà inoltre all’apertura di una palestra attrezzata alla riabilitazione presso i locali delle ex cucine.

Non solo la Marsica, ma tutta la provincia deve riconoscersi, secondo Tordera, negli ospedali dell’Aquila e Avezzano: «sono stati fatti investimenti importanti nell’attività chirurgica», oltre tre mln per un avanzatissimo robot laparoscopico in dotazione al San Salvatore dell’Aquila ma «a disposizione di tutta la provincia». Infine Tordera assicura, in risposa all’appello di Di Stefano: «è conclusa la fase interlocutoria con la Regione, sarà ora possibile avviare un’attività concreta per i nuovi concorsi».



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