Olicar: stipendi non pagati, scatta lo sciopero dei lavoratori


Avezzano – Al termine delle assemblee tenute nei giorni scorsi nei 4 presidi ospedalieri della provincia, le organizzazioni sindacali, unitamente ai lavoratori, hanno deciso di proclamare 4 ore di sciopero più il blocco degli straordinari, oltre ai cambi turni, contro il mancato pagamento degli stipendi (gennaio e febbraio 2016) e, per respingere le politiche dell’azienda, tutt’altro che concertative. Nei fatti, l’atteggiamento attendista e, sempre più latitante della Olicar, ha creato, nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie (quasi tutti mono reddito), enorme disagio ed imbarazzo anche sociale.

E’ opportuno ricordare che, i problemi che hanno portato alla determinazione di scioperare, sono noti anche alla prefettura dell’aquila e alla Asl provinciale, fin dal mese di ottobre 2014; problemi, oggetto di discussione in sede prefettizia, anche nel corso del 2015, ove, per ben 2 volte, la Olicar ha assunto impegni quasi sempre disattesi: dal pagamento degli stipendi alla sicurezza nei posti di lavoro. La crisi finanziaria che sta attanagliano da anni la Olicar, non la possono pagare ancora i lavoratori che, in questi ultimi 18 mesi, sono stati realisticamente maltrattati nella loro dignità e, neanche il laconico comunicato aziendale di oggi pomeriggio, per annunciare il pagamento della mensilità di gennaio, è sufficiente a fornire le risposte che i dipendenti e le organizzazioni sindacali si aspettano. Fim-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, con il consueto senso di responsabilità, circa 20 giorni fa avevano chiesto un incontro per avere risposte certe, non solo sul pagamento delle retribuzioni ma, ancor più marcatamente, sul futuro lavorativo che, stante lo stallo della trattativa con la Manital s.p.a., appare sempre più nebuloso.

“La risposta aziendale, è stata solo una provocazione, l’ennesima: prima del 23 marzo non sarà possibile, perché non vi sono novità”, hanno spiegato le parti sociali, “semplicemente stucchevole ed irriverente. Ricordando alla Olicar che è aperto il tavolo per la procedura di “raffreddamento dei conflitti” presso la prefettura dell’aquila, dalla data odierna decorrono i termini per la stessa, come previsto dalla legge e dalla normativa vigente”.


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