Olicar, indetto lo sciopero. Impegni disattesi, sindacati sul piede di guerra



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Avezzano – Nuova tempesta sulla Olicar, che, malgrado l’impegno assunto in prefettura lo scorso 15 marzo, non ha provveduto a regolarizzare l’erogazione degli stipendi ai dipendenti impiegati nei presidi ospedalieri di Avezzano-Sulmona-l’Aquila- Castel di Sangro. Conseguentemente, FIM-CISL, FILCAMS-CGIL, UILTUCS-UIL provinciali e RSA hanno proclamato una giornata di sciopero per il prossimo 12 aprile – nel rispetto della legge n. 146/90 e del c.c.n.l – e contestuale blocco degli straordinari e, fino a nuova comunicazione sindacale, dei cambi turni su personale in ferie. Lo sciopero, per i ‘turnisti’, inizierà alle ore 6.00 del 12 aprile e terminerà alle ore 6.00 del 13 aprile; i ‘giornalieri’ si asterranno dal lavoro dalle ore 8.00 alle ore 17.00 del 12 aprile.

Dal 2013 la Olicar SpA ha in carico tutti i servizi di manutenzione dei presidi ospedalieri della provincia dell’Aquila. Di fatto, l’appalto alla Olicar ha significato, per i dipendenti precedentemente impiegati dalle società che l’hanno preceduta, un cambiamento del C.C.N.L.: da metalmeccanici a multiservizi, vale a dire notevoli cambiamenti normativi e sostanziose riduzioni delle retribuzioni. Nelle intenzioni della Asl1, “per ridurre i costi e avere una migliore gestione dei servizi in capo ad una sola società”, ma il progetto innovativo della ASL1, come rimarcato più volte dai rappresentanti sindacali, “ha solo peggiorato la condizione dei circa 100 lavoratori che, pur in presenza delle stesse ore prestate, hanno visto diminuire pesantemente i loro salari”, mentre “sotto il profilo tecnico non ha mai funzionato”. Il contratto “multiservizi” fu imposto unilateralmente, ma le contestazioni di lavoratori e rappresentanti sindacali hanno riguardato e riguardano da tempo anche altre “note dolenti”: da circa un anno e mezzo, rimarca Antonello Tangredi della Fim- Cisl, ottenere gli stipendi è più che una scommessa, un braccio di ferro estenuante per i lavoratori e le famiglie”.

Nel mirino dei sindacati anche la direzione della Asl1, rea di omissioni in danno dei lavoratori. “ La direzione generale della Asl1, presente agli incontri e sottoscrittrice dei verbali prefettizi, perché non interviene nei confronti della Olicar, così com’è previsto dal Codice Civile?”, scrivono in una nota i rappresentanti provinciali di FIM-CISL, FILCAMS-CGIL, UILTUCS-UIL, RSA. “ la legge è chiara: ‘ La committente ha l’obbligo di vigilanza sul pagamento delle retribuzioni a favore dei lavoratori della società appaltante’, Perché la Asl1 non rescinde il contratto? La Olicar è in gravi difficoltà finanziarie, non è un caso che da tempo sia in trattativa con altra società che dovrebbe acquisirla. Perché devono essere i lavoratori a pagare il costo della crisi finanziaria, anzi del dissesto aziendale, dopo aver subito anche il taglio dei salari per il cambio del tipo di contratto? Tra l’altro ci sono nodi sulla sicurezza dei lavoratori che la Olicar non ha mai risolto: alcuni lavori dentro agli ospedali vengono svolti senza il rispetto del decreto legislativo 81/08! Negli ultimi 18 mesi per ben 4 volte le OO. SS. e le R.S.A. Sono state costrette a ricorrere alla prefettura di L’Aquila e, in altrettanti incontri, la Olicar si è impegnata a regolarizzare ogni stortura denunciata. Sebbene la Prefettura stessa avesse richiamato all’ordine la Olicar, attraverso la sottoscrizione di dettagliati verbali, la Società ha sistematicamente disatteso gli impegni, vanificando anche l’accordo ultimo che la Confindustria ha sottoscritto in sede prefettizia, in nome e per contro della Olicar, che prevedeva il pagamento delle retribuzioni del mese di febbraio entro il 25 marzo. Le mancate risposte della Olicar e le mancate prese di posizione da parte della Asl1 hanno perciò condotto alla proclamazione della giornata di sciopero. Saranno garantiti i servizi essenziali ai cittadini, come da previsione di legge”.



Redazione Contenuti

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