Ok di Confcommercio al distretto rurale marsicano ma senza buttare i soldi in progetti inutili



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Capistrello – Se i comuni sono le fondamenta del distretto rurale marsicano, le associazioni di categoria rappresentano le colonne portanti, perché a loro si appoggiano, gli operatori economici della filiera
agroalimentare e quelli del turismo connesso all’agricoltura.
Le parole pronunciate dal presidente dell’Ascom territoriale di Avezzano, Giuliano Montaldi, nel corso
della riunione organizzata a Capistrello dal Consorzio Sportello Europeo, rendono bene il profilo di
operatività, all’interno del quale, l’associazione intende fornire il proprio contributo per la nascita del
distretto rurale.

Intanto, secondo Montaldi, occorre mettere un freno allo sperpero di danaro pubblico. «Non è che,
siccome occorre spendere soldi, va bene qualsiasi cosa, purché vengano spesi. Così non va bene!» Queste le
parole nette e chiare del rappresentante della Confcommercio.
Montaldi ritiene che” le risorse intercettate in ambito comunitario, vadano indirizzate su investimenti
produttivi, cercando di rendere attrattivo il territorio, e per far si che lo sia, è necessario, puntare sulla logistica, sui collegamenti e sull’abbattimento dei tempi di percorrenza fra Avezzano e Roma”.
“Secondo la sua chiave di lettura le oltre 4.000 unità abitative sfitte ad Avezzano, avrebbero un potenziale
mercato, innescato dal ritorno in Marsica dei lavoratori che vivono a Roma per esigenze professionali.
Un’idea che di fatto intercetta le istanze del comitato per la mobilità veloce territoriale Mo.Ve.Te, e non è
detto, che ragionare in termini di distretto, porti finalmente la Marsica ad affrontare in maniera coordinata
e complessiva, le sfide dei prossimi anni“.

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