Abruzzo – Oggi, 18 gennaio 2026, l’Abruzzo si ferma per onorare il nono anniversario della tragedia di Rigopiano.
Sono trascorsi nove anni da quel drammatico pomeriggio del 2017 in cui una valanga di proporzioni inaudite travolse l’hotel, spezzando la vita di 29 persone.
Il ricordo di quel giorno rimane una ferita aperta, alimentata dalla commozione per le vittime e dalla memoria indelebile di un intervento di soccorso tra i più complessi della nostra storia recente.
Gli operatori, giunti sul posto dopo ore di marcia estenuante tra muri di neve alti metri, lavorarono senza sosta in condizioni estreme e proibitive, scavando a mani nude nel gelo per giorni interi.
Oggi, il cuore di ognuno di noi si stringe attorno ai familiari, che con dignità e costanza continuano a chiedere verità e giustizia, affinché una simile catastrofe non debba mai più ripetersi.
La commemorazione odierna non è solo un atto di memoria verso chi non c’è più, ma un tributo al coraggio degli operatori del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e di tutti i volontari che, in quella notte buia, incarnarono la speranza e l’umanità più pura.
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