Netflix e Prime Video riducono la qualità dello streaming in Italia

A causa della quarantena da Coronavirus il nostro quotidiano sta cambiando rapidamente, al fine di adeguarsi alle misure di sicurezza create per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Questo riguarda sia le aziende che si occupano di streaming, come Netflix e Prime Video, le quali hanno già ridotto la qualità dello streaming, al fine di evitare che la rete internet possa collassare, sia per quanto riguarda i servizi di spedizione di Amazon. Molti di noi avranno già notato che gli ordini effettuati a partire dal 22 marzo, vengono organizzati in base alla necessità reale e tangibile. 

La politica aziendale di Amazon durante la quarantena da Covid-19

Di fatto Amazon ha già adottato la politica aziendale di limitare i propri ordini alle spedizioni di merci di prima necessità. Il discorso audiovisivo, che naturalmente rientra in questo campo, viene quindi interamente veicolato verso la sua forma liquida, per quanto riguarda cd in AutoRip, così come film dvd e serie tv. Se vogliamo la tendenza di una società moderna come quella di Jeff Bezos, già da qualche tempo aveva deciso di puntare sullo streaming e sulla forma non fisica dei propri prodotti, specialmente in campo di libri o musica. In questo momento così delicato, per l’Italia e per il resto dell’Europa, le soluzioni di lavoro agile o smart-working sono necessarie al fine di contenere questa pandemia senza precedenti storici, per quanto riguarda la nostra epoca odierna.

Il settore del gioco online al tempo del Coronavirus

Appare scontato come da tutto ciò alcune società trarranno beneficio, se si pensa ad esempio al campo del gaming e ancora di più a quello del gambling online. Il gioco online oltre a essere uno strumento di svago, di evasione da una realtà oggi deprimente, è anche un settore lavorativo che rientra nel discorso del terziario avanzato. Pensiamo ad esempio al lavoro di programmatori e di sviluppatori di software per i siti di casino non aams su casinoonline.com, che per fortuna possono funzionare grazie al lavoro svolto in modalità di smart-working da remoto; oggi questo settore non si ferma proprio in funzione di tale servizio a distanza. Quindi per un utente che predilige i giochi online e le attrattive di casino non aams, poker room e così via:è interessante capire cosa c’è dietro questo tipo di settore, che si dipana dall’intrattenimento home video, attraverso lo streaming, fino al gaming in modalità multiplayer, fino ad arrivare appunto al discorso del gambling digitale. 

Focus sui siti di gioco online più cliccati in questo momento

Così mentre le realtà di gioco d’azzardo di tipo fisico, subiscono un rallentamento obbligatorio, visto che il gioco non rientra tra le nostre necessità quotidiane, in stato di quarantena, giocare online oggi costituisce un’opportunità di svago e un modo per allentare la tensione, visto che news che ci giungono dai mezzi di informazione non sono affatto buone. C’è da capire in questo particolare momento se e quando usciranno nuovi film o serie tv, visto che ad esempio la programmazione dello spin-off Better Call Saul (Breaking Bad), in esclusiva Netflix, sta andando in onda solo con audio originale e sottotitoli in italiano, appunto per via della quarantena da Coronavirus. Da questo punto di vista è chiaro che anche il palinsesto di una piattaforma come Netflix, sta proponendo film, documentari e serie tv a tema, per evidenziare il momento difficile e complesso che stiamo attraversando. Nel comunicato stampa di risposta alla riduzione di banda chiesta e ottenuta dall’UE, Netflix ha espresso la sua solidarietà al momento difficile che stiamo attraversando a livello globale, affermando che è stato testato e implementato un sistema per ridurre del 25% il traffico dati senza compromettere la funzione di HD del servizio di streaming digitale. Lo stesso vale anche per Prime Video e per la neonata Disney Plus. Italia, Spagna e Regno Unito, che al momento sono i Paesi e i mercati che più risentono della pandemia da Coronavirus, hanno fatto da test, per quanto riguarda la riduzione di traffico dati di questi servizi di streaming video.