Nella poesia “San Lorenzo” di Maria Assunta Oddi l’emozione del giorno dei desideri



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Luco dei Marsi – Oggi, 10 agosto, si commemora San Lorenzo, che come “Protettore” dei sogni invita tutti ad alzare lo sguardo per ammirare il cielo e, con un desiderio custodito nel cuore, a prendere il volo con una stella cadente. Tale ricorrenza è da sempre legata alla luce come metafora del nostro esistere nella speranza, come ricorda in una terzina il sommo poeta Dante: “e di subito parve giorno al giorno/ essere aggiunto, come quei che puote/ avesse il cielo d’un altro sole adorno”.

C’è una stella in ognuno di noi che non costa nulla e vale molto, che non possiamo comprare, ma solo donare, che nasce dall’animo gentile e brilla sul viso: il sorriso.

A tutti coloro che si adoperano ogni giorno per costruire un progetto di felicità non solo terrena ma anche spirituale dedico questi versi.

San Lorenzo.

Tu mi guardi e dai tuoi occhi

Son fatta nuova creatura

Come terra che rinverdisce

Foglie e fiori alla novella primavera.

Magie di sorrisi

Tra luccichii dei campi

Sono teneri pensieri d’amore

Rigati da stille di chiari frammenti

A squarciare l’ardesia gelata d’ombra

Con l’ultimo desiderio.

Sull’aia solcata d’immenso

Ignaro il cuore afferra

La meraviglia dello stupore.

Ora con passi di seta chiara

Come giada smagliante fora

L’argilla opaca del campo.

Nel tuo sguardo gioioso

Accendo doni di miele e torno

Ad essere creatura fanciulla

In libera uscita a violare nidi

Nascosti tra i rovi di biancospino

A planare sullo smeraldo dei prati.

In silenzio l’attesa sperpera tempo

E libera voli voglie e sospiri.

Chissà se al cielo importa quale sogno

Sta rischiarando le mie pupille?

All’improvviso nascondimento

Della notte dietro le nubi

Nessun filo d’erba oscilla

Nessun bagliore sulle palpebre

Assonnate trema mistero.

Oltre il buio un filo

Di rapide galassie mi circonda

A sollevare il cancello delle ciglia

Sgomento nei vaporosi labirinti

Di memorie feconde.