“Nel nostro piccolo”, Ale e Franz vanno in scena al Teatro dei Marsi



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Avezzano – Il 21 febbraio ad Avezzano torna la stagione di Prosa con due grandi artisti, due dei comici più famosi d’Italia, loro che fino a qualche anno fa ci facevano ridere con il programma TV “Buona la prima” e tanti altri spettacoli. Stiamo parlando ovviamente di Ale e Franz.

Presenteranno sul palco del teatro il loro nuovo spettacolo “Nel nostropiccolo” scritto dagli stessi interpreti (Alessandro Besentini e Francesco Villa) con Antonio De Santis ed Alberto Ferrari, che ne cura anche la regia.
La data avezzanese rientra nel più ampio tour italiano che vedrà i due comici portare il loro show in tutta la penisola.

Un palco vuoto, senza scenografia se non la strumentazione di una band formata da quattro elementi : Luigi schiavone (chitarra elettrica/acustica), Fabrizio Palermo (Basso e voce), Francesco Luppi (Tastiere e voce), Marco Orsi (batteria).
Uno spettacolo in cui la loro comicità è affiancata da momenti nostalgici e riflessioni sulla vita, sull’umanità che cambia, sui valori che mutano, il tutto molto attuale e realistico, accompagnato dalle canzoni di Enzo Jannaccie dalle citazioni di Giorgio Gaber.

“Nel nostro piccolo”, Ale e Franz vanno in scena al Teatro dei Marsi

SCHEDA SPETTACOLO

Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità. Ma Ridendo. Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano. Sempre Ridendo.

Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti, come l’amore. La gioia della vita. Ridendo ovviamente. Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti.

La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio. Nel costruire le tappe di questo percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi, che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.

Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero, reale. Senza timori, senza remore. Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai.

Tutto questo porteremo con noi, sul palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia. Il nostro piccolo. E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano. L’aria di Milano. Di quegli anni. Ma ridendo sempre!!! Nel nostro piccolo.