Nations League: le peculiarità di una competizione che non tutti ancora conoscono

Che cos’è la Nations League? Nonostante questa competizione interessi anche l’Italia da oltre due anni, in molti non ne hanno ancora compreso il regolamento. Negli ultimi tempi, in particolare, questo torneo è stato quasi demonizzato e preso di mira da media e tifosi perché sottrarrebbe spazio agli impegni dei club. Di fatto, il valore della Nations League è prettamente economico. Stiamo parlando di una kermesse che comunque non aggiunge niente di che al vecchio calendario della FIFA: le gare della coppa occupano infatti gli slot che prima venivano impiegati per le amichevoli.

Ideato nel 2014, si tratta di un campionato che contempla promozioni e retrocessioni in quattro leghe, ognuna delle quali contiene dei classici gironi, il cui numero può essere anche diverso. Le squadre che arrivano al primo posto nei gironi della Lega A si giocheranno in un secondo momento le Final Four, comprensive di semifinali e finale, che assegneranno il trofeo. Le ultime classificate dei gironi, invece, disputeranno la futura edizione della Nations League nella lega al di sotto di quella di cui avevano appena fatto parte, consumando la retrocessione. Di conseguenza, chi vince un girone di una lega che non sia la A ottiene la promozione alla lega successiva.

La Nations League dovrebbe servire anche ad accrescere l’agonismo tra le nazionali, che nella fase a gironi se la devono vedere infatti con compagini di pari livello. Di conseguenza, le quote Nations League fruibili su internet sono spesso equilibrate e capita di assistere già a settembre a big match come Francia-Germania, che potrebbero rappresentare tranquillamente una finale mondiale. Le soste del campionato previste per far spazio alla Nations League sono sempre quelle di settembre, ottobre e novembre. Da notare che la Nations League non si svolge insieme alle qualificazioni di Europei o Mondiali, che prendono il via solo a marzo.

Nella stagione in cui si svolgono gli Europei, ogni nazionale arrivata prima nel girone della propria lega può partecipare ai preliminari che stabiliscono altre quattro qualificate alla kermesse continentale. Si tratta dunque di spareggi che si svolgono a marzo tra le sedici vincenti dei vari gironi. Ogni lega ha un suo percorso: tutte le nazionali che vinceranno i gironi affronteranno infatti in due semifinali e una finale. Chi risultasse già qualificata all’Europeo tramite le ordinarie qualificazioni, cederà il suo posto alla squadra che ha concluso nella posizione subito successiva nella sua lega. Se una lega conta meno di quattro squadre, i posti rimanenti verranno assegnati alle squadre di un’altra lega.

Nella prima edizione l’Italia di Mancini è riuscita a scampare alla retrocessione e ha sfruttato la competizione per gettare nella mischia molte nuove leve. Al contrario il cammino degli azzurri nelle qualificazioni ad Euro 2020 è stato perfetto, in quanto sono arrivate solo ed esclusivamente vittorie, con tanto di 9-1 all’Armenia nell’ultima gara. Vincere la Nations League ha un valore relativo: il Portogallo ha vinto nella prima edizione, eppure il successo non viene praticamente mai ricordato, nonostante i lusitani non siano soliti sollevare molti trofei. L’Italia, però, non può permettersi di snobbare una competizione così elitaria.