Monitoraggio femmine di orso bruno marsicano con cuccioli, i numeri del 2021 comunicati dal PNALM


Abruzzo – Nel 2021 sono ripresi i monitoraggi finalizzati alla conta delle femmine di orso con i cuccioli. Le attività sono riprese dopo l’interruzione del 2020, dovuto dello scoppio della pandemia. Questa attività, svolta dal PNALM da oltre 15 anni è importante ai fini del monitoraggio. Si realizza attraverso sessioni di osservazione svolte specialmente in località di alta quota dove è presente il ramno, un arbusto che tra agosto e settembre produce una bacca molto appetita dagli orsi.

Le osservazioni si dividono in sessioni “mirate”, ovvero realizzate su poche postazioni in una specifica area, e sessioni in “simultanea”, ovvero condotte contemporaneamente da numerosi operatori con l’obiettivo di coprire un’area più ampia. A queste poi si aggiunge un’ulteriore strategia di campionamento: l’uso delle fototrappole installate in postazioni strategiche. Il monitoraggio inizia a fine aprile e termina la seconda metà di settembre, con il picco delle attività nel periodo estivo.

I risultati ottenuti vengono analizzati tenendo conto di criteri spazio-temporali (data, ora e distanza tra gli avvistamenti) e di caratteristiche peculiari degli individui (segni e/o marcature naturali e/o artificiali), così da assicurarsi che gli stessi individui non vengano contati due volte. L’obiettivo è quello di ottenere un numero minimo affidabile dei gruppi familiari. Unificando i risultati delle diverse tecniche, nel 2021, tra il 31 maggio e il 21 novembre, sono stati realizzati 60 avvistamenti/filmati di femmine con piccoli dell’anno. Sulla base dei criteri spazio-temporali utilizzati, dai dati della genetica e del fototrappolaggio sono risultate 3 unità riproduttive:
A) 1 femmina con 2 piccoli nella zona di Pescosolido
B) 1 femmina con 2 piccoli nella zona di Villavallelonga-Collelongo
C) 1 femmina con 2 piccoli nella zona di Pizzone (IS)-Alfedena (AQ).

A questi risultati si aggiungono due dati: i 4 cuccioli della femmina F17 (Amarena) che sono sopravvissuti almeno fino a maggio 2021 e 2 avvistamenti nell’Alto Sangro di un giovane di un anno e mezzo. Ad ogni modo la presenza delle femmine riproduttive nella fascia periferica del Parco e addirittura fuori dall’area protetta è un dato estremamente positivo per la conservazione di questa specie. Il futuro dell’orso si gioca nell’espansione specialmente delle femmine, questi dati ci dicono che qualcosa di buono sta accadendo!
A noi la responsabilità di tutelare questi animali e garantire il futuro a questi cuccioli!

Fonte: Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise


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