ORTONA DEI MARSI – Sta facendo discutere la presenza della macelleria Leombruni a Milonia, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Cesoli il 10 e 11 ottobre e dedicata alle eccellenze e alle tradizioni della Valle del Giovenco, tra mele, miele e orsi. Al centro della polemica c’è il legame dell’attività con la vicenda dell’orsa Amarena, uccisa circa tre anni fa. Una presenza contestata dal sindaco di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, e dall’Amministrazione comunale, che ha voluto chiarire la propria posizione anche rispetto alle scelte organizzative della manifestazione.
“L’Amministrazione comunale di Ortona dei Marsi – scrive il sindaco – prende le distanze da quanto accaduto durante l’evento svoltosi nei giorni 10 e 11 ottobre presso la Pro Loco di Cesoli, esprimendo forte disappunto per una vicenda che, al di là degli accertamenti ancora necessari, solleva rilevanti questioni sotto il profilo etico e del rispetto della sensibilità della nostra comunità. Un’iniziativa dedicata alla promozione della natura, delle bellezze del territorio e dei nostri animali non può prescindere dalla memoria di quanto accaduto circa tre anni fa, un episodio che ha lasciato un segno profondo e che avrebbe richiesto, quantomeno, particolare attenzione, rispetto e sensibilità.
In questo contesto, la presenza di un banco della macelleria Leombruni e la scelta di affidare la fornitura dei pasti alla medesima attività rappresentano aspetti che l’Amministrazione ritiene quantomeno discutibili, proprio alla luce della natura dell’evento e della particolare sensibilità legata ai fatti richiamati. Pur non essendo possibile, allo stato attuale, formulare valutazioni definitive su una vicenda che richiede ulteriori chiarimenti, è necessario distinguere con chiarezza le responsabilità organizzative.
Le scelte e le decisioni assunte dalla Pro Loco di Cesoli rientrano nella sua autonomia organizzativa e non sono automaticamente riconducibili al Comune. Il patrocinio comunale, concesso a sostegno di un’iniziativa finalizzata alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio, non implica infatti la conoscenza preventiva né la condivisione di ogni singola scelta operativa compiuta dagli organizzatori. L’Amministrazione comunale ribadisce pertanto la propria estraneità alle decisioni contestate e prende formalmente le distanze da quanto accaduto”.




