Meteo Marsica: 8-15 gennaio



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Salve e ben ritrovati al consueto aggiornamento della rubrica di approfondimento di Meteorologia.

Meteo Marsica

Nel corso di questo fine settimana, il tempo scorrerà all’insegna della nuvolosità variabile, dunque non saranno esenti annuvolamenti alternati a sprazzi di tempo buono e soleggiato nella giornata di sabato, con anche qualche occasionale rovescio di pioggia. Le correnti d’aria meridionali richiamate dal transito dei modesti sistemi nuvolosi, faranno sì che le temperature salgano lievemente sia sulle regioni centrali e di conseguenza anche sul nostro territorio marsicano, mentre, sulle regioni meridionali, ci sarà un temporaneo e più significativo rialzo termico. Un fronte perturbato che, tra sabato e domenica, raggiungerà le regioni settentrionali, dando luogo a nevicate fino a quote medio-basse sulle Alpi, ruoterà di nuovo i venti dai quadranti settentrionali, attraversando anche il resto dello stivale, entro la giornata di domenica. Le nubi che, nella giornata di domenica, proverranno dai settori occidentali della Marsica, annunceranno dunque un nuovo veloce peggioramento del tempo: la neve scenderà sulle nostre montagne fino a quote medie/medio-alte, le nuvole e la piogge, invece, interesseranno le località marsicane poste a quote inferiori. Anche la settimana che viene risulterà all’insegna del tempo spiccatamente variabile, con un’alternanza tra nuvole, piogge e nevicate in montagna, merito il continuo ingresso di sacche d’aria di origine polare-marittima, ossia provenienti dal Nord Atlantico. A partire da venerdì e nel prossimo fine settimana, una perturbazione decisamente più intensa, potrebbe dare origine a nevicate fino a quote medio-basse tra venerdì e sabato, imbiancando anche i comuni posti ad altitudini inferiori ai 900 m, ove non mancheranno episodi di pioggia mista a neve. Per quanto concerne il prossimo week-end, un’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre fino all’Atlantico settentrionale, potrebbe incentivare la discesa di masse d’aria molto fredda di origine artico-marittima verso il nostro stivale.

Evoluzione meteo

Negli ultimi tempi, siamo interessati da una fase particolarmente intensa de El Niño, un riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico meridionale tropicale, il quale quest’anno si sta ampliando, uscendo al di fuori dal periodo nel quale si verifica (Aprile 2015) e manifestando un evento strong il 25 Dicembre 2015. Abbiamo notevolmente notato quanto, fin dalla sua comparsa, ci siano state delle intense ripercussioni non solo nell’emisfero meridionale, ma anche della circolazione atmosferica globale. Tale fenomeno climatico, sommandosi all’agire di cause antropiche che stanno alterando gran parte dei rami appartenenti alla circolazione termoalina, quali ad esempio la Corrente del Golfo, sta notevolmente incrementando l’energia termica presente nell’atmosfera, cosicché il sistema subisce un’alterazione e diviene il produttore dei fenomeni atmosferici estremi, quali ondate di siccità (ad esempio la siccità che fino a poco fa ha investito la California o il periodo senza piogge che ha interessato la nostra penisola durante tutto il mese di Dicembre), ondate di gelo particolarmente intense, nonché fasi insolitamente miti, nubifragi e/o alluvioni, un aumento degli Uragani sull’Atlantico tropicale e dei Tifoni sul Pacifico tropicale, dei Tornado non solo nelle grandi pianure americane. L’aria fredda e instabile dal Circolo Polare Artico riesce addirittura a raggiungere le aree Subtropicali più frequentemente, sfiorando l’Egitto e il deserto siriano. Ebbene, vi ho appena illustrato quali potrebbero essere le alterazioni di un meccanismo di smistamento caotico e complesso quale l’atmosfera, che ci accompagneranno ancora nei mesi a venire e confermando un clima che, negli ultimi 20-30 anni, si sta estremizzando. Tuttavia, tornando alla nostra evoluzione del tempo, nulla da dire riguardo al flusso d’aria umida e più fredda in quota che si è attivato a partire dai primi di Gennaio, poiché quest’ultimo continuerà ad interessare il nostro bacino del Mediterraneo, essendo l’unica valvola di sfogo della rinvigorita depressione islandese. L’aria fredda polare-marittima si alternerà a fasi dominate da correnti d’aria più temperata dai quadranti meridionali, attuando repentini sbalzi termici. In grembo al flusso occidentale, scorreranno modesti e intensi sistemi frontali, che saranno responsabili di una giornata di domenica instabile e di un inizio settimana all’insegna della spiccata variabilità del tempo, ove insisteranno schiarite, nuvole e piogge, rovesci che a tratti risulteranno nevosi a quote medie. Nel prossimo fine settimana, sembra esserci una “significativa” irruzione molto fredda di estrazione artica; data la distanza di tempo che ci separa da quest’ultima tendenza, essa potrebbe subire un netto cambiamento, dunque ne torneremo a parlare.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi invito a seguire il prossimo editoriale.




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