Massa d’Albe, in tre al consiglio comunale. Si va verso la sfiducia al sindaco?



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Ovindoli. Era stato indetto un consiglio comunale per decidere cosa fare della convenzione con il Comune di Ovindoli, che ha deciso di cambiare il segretario comunale. E quindi se tenere a tutti i costi Cesidio Falcone con la retribuzione di fascia C o vagliare la possibilità di risparmiare, considerato che si tratta di un piccolo Comune, con la nomina di un segretario magari di prima nomina.

Ma al consiglio comunale straordinario convocato a Massa d’Albe, oltre al sindaco Giancarlo Porrini, si sono presentati solo in tre: Giancarlo Santucci e Cesidio Cardilli e Alessandro Ercole (quest’ultimo assessore).

Dopo la bufera in cui è finito il Comune per la vicenda dell’impianto di compostaggio Cesca, per cui il prefetto dell’Aquila ha ora inviato una comunicazione all’amministrazione, in cui chiede cosa è stato fatto per la tutela dei cittadini, altre nubi nere sembrano piombare sull’amministrazione del piccolo Comune marsicano.

Il Comune di Ovindoli, infatti, capofila in un progetto che vede la convenzione tra Ovindoli, Massa e Bisegna per il lavoro del segretario comunale, ha scelto di cambiare la figura di Cesidio Falcone con quella di una nuova segretaria.

Mentre Bisegna ha convocato in fretta e furia, già dai primi di settembre, un consiglio per tenere a tutti i costi Falcone e quindi per sciogliere la convenzione con Ovindoli e attivarne subito una nuova con Cerchio, a Massa qualcosa è andato storto.

Dopo la prima convocazione fatta con la motivazione dell’urgenza, l’avvocato Graziella Rubeo ha presentato un ricorso al prefetto in cui segnalava che non ce n’erano i presupposti. E così il consiglio è stato rinviato senza motivazioni.

Fino a ieri, quando si sarebbe dovuto tenere il nuovo consiglio a cui praticamente su 10 consiglieri se ne sono presentati 3. I 3 di minoranza non c’erano ma non c’erano nemmeno i 7 di maggioranza.

Una circostanza che, a quanto pare, ha fatto storcere il naso a qualcuno e che getta dubbi sulla compattezza dell’attuale amministrazione.




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