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Mascherine abbandonate, bottiglie rotte, bidoni pieni e rifiuti sparsi nella Pineta di Avezzano

AvezzanoPiatti di plastica, mozziconi di sigaretta, cartacce, bottigliette, i soliti cartocci del solito fast food, brick di succhi di frutta ma anche bottiglie di vetro, intere o frantumate, oltre alle più recenti mascherine anti-contagio che, come tutti sappiamo, rappresentano un rifiuto da trattare con estrema attenzione. Questo il variegato repertorio di sporcizia che ci si può ritrovare davanti agli occhi e, in certi casi, in mezzo ai piedi, quando si decide di andare a fare una camminata o una corsetta negli spazi della Pineta di Avezzano.

I cittadini che, più o meno abitualmente, durante la stagione estiva, si recano a fare un po’ di moto nel noto spazio verde cittadino, sono costretti ad imbattersi nella sgradevole e poco salubre presenza di rifiuti che evidentemente altri cittadini, in altri momenti del giorno o della notte, e con spirito tutt’altro che civile, abbandonano senza scrupoli. Ovviamente la situazione peggiore si nota nelle aree che dovrebbero essere adibite a zona ristoro, quelle in cui sono stati predisposti tavoli e panche. È più che evidente che chi “bivacca” in questi angoli della Pineta, dopo aver mangiato, bevuto e fumato, lascia lì gli scarti senza curarsi d’altro.

Va anche rilevato che i bidoni prossimi agli ingressi delle aree della Pineta sono ripuliti con maggiore accortezza, gli altri, dislocati in aree meno visibili, vengono lasciati colmi di spazzatura per tempi più lunghi tanto che i rifiuti spesso cadono a terra e si sparpagliano un po’ ovunque. Uno spettacolo poco degno per una città come Avezzano che da una parte qualifica in maniera pessima chi riduce uno spazio pubblico in una sorta di immondezzaio, dall’altra riduce al degrado una zona verde molto preziosa per tutti.

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