Marsica, dalle giornate calde e soleggiate al freddo invernale

Meteo. Negli scorsi giorni, vi avevo parlato, da appassionato di Meteorologia, di un’ipotetica ondata di freddo e neve di stampo invernale in piena stagione primaverile, la quale, avrebbe consentito nevicate fino a quote molto basse ma anche le gelate tardive, proprio all’attenuarsi dei venti freddi nord-orientali. Tale periodo soleggiato e molto mite, rappresentante uno dei volti più stabili della Primavera, si concluderà, dunque, nella giornata di sabato (venerdì 20 Marzo, quest’anno inizierà l’Equinozio di Primavera) e, domenica, sono confermate le prime nubi in aumento con associati rovesci di pioggia e un incremento del vento (raffiche a venire), nel pomeriggio-sera come avvisaglie di un peggioramento invernale e rappresentante il volto più volubile e instabile della stagione che fa da apripista all’Estate, però in grado di risentire dell’Inverno appena finito.

Si tratterà dell’Anticiclone delle Azzorre che si formerà a mo’ di cuneo fino alla Scandinavia (di natura dinamica), lasciando scoperta buona parte del comparto euro-mediterraneo; quest’ultimo anticiclone azzorriano, aizzato dal tardivo riscaldamento della stratosfera polare artica (Final Warming), si congiungerà con un altro anticiclone, copia inedita dell’Anticiclone russo-siberiano (di natura termica). La congiunzione tra le due alte pressioni, prende il nome di Ponte di Woeikoff e avviene in genere d’Inverno; sarebbe, invece, alquanto insolita, in questo periodo primaverile, anche se abbiamo passato un Inverno relativamente mite. 

Questa evoluzione sinottica, debilita un Vortice Polare che, durante l’Inverno, è stato molto compatto, facendo avvenire un movimento delle masse d’aria gelida verso sud-ovest, direttamente dalla Siberia (origine artico-continentale), con moto retrogrado, contrario al flusso temperato, umido e occidentale atlantico, ossia con movimento antizonale. Durante la prossima settimana, tali correnti gelide di origine artico-continentale, dall’Europa centro-orientale, potrebbero dilagare verso la penisola, dando luogo ad una circolazione instabile capace di far nevicare fino a quote molto basse sulle nostre zone interne appenniniche, con neve fino in collina e, successivamente, in pianura, anche sulle regioni settentrionali.

L’Italia, durante la prossima settimana, piomberebbe nel freddo russo invernale e le gelate tardive danneggerebbero le fioriture anticipate, se non protette. Giacché questa parentesi invernale andrà subito a chiudersi, non perdurando come d’Inverno, altri nuclei d’aria fresca e instabile potrebbero sopraggiungere nei mesi a venire, facendo diventare una Primavera inoltrata, molto più fresca, piovosa e instabile/temporalesca. Ne torneremo a parlare.